Pagellone Calciomercato Serie A, Napoli, Lazio e Roma regine, arranca la Juve

Pagellone Calciomercato Serie A

Pagellone Calciomercato Serie A, Napoli, Roma e Lazio riducono il gap con le grandi del Nord, male quasi tutte le piccole

Il mercato italiano si chiude con la partenza di tante stelle. Meno talento non vuol dire meno spettacolo e quello che ci attende sembra poter essere un Campionato spettacolare. Il pagellone del Calciomercato di Serie A, curato dalla nostra redazione.

Atalanta 6.5: Il sacrificio annuale è quello del difensore Romero, fresco Campione Sudamericano. Poco male per i bergamaschi che, con gli acquisti di Demiral e Koopmeiners, sembrano addirittura superiori alla passata stagione. Upgrade importante tra i pali con Musso nuovo numero 1 del club.

Bologna 5.5:  Il tanto desiderato salto di qualità richiesto da Sinisa, non arriva neanche quest’anno. Troppo poco in entrata, nonostante l’acquisto Arnautovic. La cessione di Tomiyasu fa bene alle casse del club, meno alle ambizioni dell’ambiente.

Cagliari 5: Giulini prova a giocare a poker, bluffando su più tavoli. Partita persa e Cagliari indebolito. Perde Nainggolan, trattiene uno scontento Nandez, rimangiandosi la parola con il ragazzo. Keita è un azzardo dopo la deludente stagione alla Samp. Consegna a Semplici una squadra con poca qualità.

Empoli 6: La forza dei toscani sta nella grande capacità di valorizzare i giovani che transitano da quelle parti. Cutrone e Pinamonti sono due belle scommesse, la scelta di Andreazzoli un messaggio di continuità al gruppo. La conferma dei protagonisti della promozione è dimostrazione di progettualità.

Fiorentina 7: Inizio mercato con il thriller Gattuso. La questione sfugge  presto dalle mani del Presidente Commisso e il tecnico calabrese dice addio dopo pochi giorni. Brava la dirigenza a cascare in piedi con Italiano, tecnico in rampa di lancio. La permanenza di Vlahovic vale da sola il plauso per i viola. La rosa viene puntellata, ottimo il colpo Gonzalez, strappato alla concorrenza della Premier.

Genoa 6.5: Giochi Preziosi. Il presidente rossoblù conferma l’amore per il calciomercato, rivoluzionando di nuovo la squadra. La formazione di Ballardini, sulla carta, si è rinforzata, nonostante la falsa partenza in Campionato. Importante l’acquisto di Caicedo dalla Lazio, così come quelli di Sirigu in porta.

Hellas Verona 5.5: Fermando le lancette dell’orologio del mercato, un giorno prima della chiusura, il voto per gli scaligeri sarebbe ampiamente sopra la sufficienza. La cessione last minute di Zaccagni rischia di complicare fortemente i piani salvezza di Di Francesco. La scelta Simeone per l’attacco è un “coin flip” da cui, dipende gran parte della stagione dei veronesi.

Inter 6 : La valutazione sul mercato dei nerazzurri è certamente influenzata dalle grandi uscite, dettate dalla difficile situazione della proprietà. Perdere Lukaku e Hakimi è un duro colpo ma vanno comunque fatti i complimenti ai dirigenti, bravi a spendere in modo intelligente i pochi soldi a disposizione, dando a Inzaghi una formazione di livello, seppur indebolita.

Juventus 4 : La grande sconfitta di questa sessione di calciomercato. La cessione di Cristiano Ronaldo, mostra a pieno tutte le difficoltà della società bianconera. Sostituire il goleador più prolifico della storia con Kean è tra il paradosso e il comico. Unico acquisto degno di nota, Locatelli, arrivato a Torino solo grazie alla generosità del Sassuolo.

Lazio 7 : Il grande colpo Lotito lo piazza in panchina. Maurizio Sarri può cambiare la storia della società capitolina. Trattenere i big, soprattutto in questo delicato momento storico, è da grande squadra. Ottimi gli innesti di Pedro e Felipe Anderson, anche nel rapporto qualità/prezzo. Interessante l’acquisto di Zaccagni. Unica pecca, la trattativa Kostic.

Milan 5.5: I rossoneri  sono tra le prime in Europa(Premier esclusa) come soldi spesi in entrata. Nonostante questo, il mercato è insufficiente, condizionato dalla pesante sconfitta nella partita dei rinnovi di Donnarumma e Calhanoglu che, influenza negativamente l’opinione dell’operato di Maldini e Co. Buoni gli innesti di Giroud e Maignan ma la formazione di Pioli sulla carta è meno forte dell’anno scorso.

Napoli 7: Pochi innesti, Juan Jesus a 0 e Anguissa in prestito, eppure il calciomercato del Napoli è tra i migliori in Italia. Nonostante la seconda stagione consecutiva senza ingresso in Champions, gli azzurri hanno avuto la forza di dire no alle importanti proposte per i big. La scelta di Spalletti, allenatore superiore a quello precedente, e la conferma in blocco dei titolarissimi, valgono “l’acquisto” di un top player.

Roma 7 : Jose Mourinho è tornato ed è pronto a riprendersi tutto quello che è suo. La nuova proprietà giallorosso parte con il botto, scegliendo uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio. La cessione a 0 di Dzeko, costringe la Roma a trovare un attaccante di livello. La scelta è caduta su Abraham, gioiello inglese che, in due partite, ha conquistato tutti.

Salernitana 4: E’ vero, senza proprietà è impossibile pensare di poter fare qualcosa di buono. Il problema nasce a monte. L’acquisto di Simy è uno specchietto per le allodole. La formazione granata farebbe fatica a qualificarsi ai Playoff di Serie B questa stagione. La piazza di Salerno meritava un ritorno in Serie A decisamente migliore.

Sampdoria 6: Ferrero dorme, dorme e dorme ancora. Si sveglia solo l’ultimo giorno, sperando in qualche regalo. De Laurentiis spegne il cellulare negando, di fatto, il prestito di Petagna. La fortuna aiuta gli audaci ma qualche volta anche i dormiglioni e trova l’occasione Caputo in uscita dal Sassuolo.

Sassuolo 6: Il mercato del Sassuolo è positivo. Le conferme di Berardi e Raspadori sono fondamentali per il progetto dei neroverdi. Senza apparenti spiegazioni logiche, la cessione di Locatelli alla Juve. Un progetto di così grande valore, farebbe bene ad evitare scivoloni del genere.

Spezia 5: L’unica speranza di salvezza per i liguri è quella di un multiplo flop delle altre. Malissimo il mercato in entrata, così come quello in uscita. Poco convincente anche la scelta di Thiago Motta in panchina.

Torino 5.5: Cairo sceglie Juric promettendo mari e monti. Juric esulta, aspetta, spera e alla fine esplode. Lo sfogo del tecnico vale più di qualsiasi commento. Nelle ultime 24 ore il Presidente prova a farsi perdonare portando a Torino Praet e Brekalo ma sembra ancora troppo poco. Il mancato accordo per il rinnovo di Belotti rischia di portare grane a stagione in corso.

Udinese 5.5: Nell’ottica delle idee di mercato del club friulano, le cessioni di De Paul e Musso rasentano la perfezione. Dal punto di vista tecnico, due perdite gravi. La rosa è palesemente indebolita, senza però grandi rischi di retrocessione, più che per merito dei bianconeri, per demerito delle avversarie.

Venezia 5: La grande sorpresa dello scorso Campionato cadetto, si presenta ai nastri di partenza ricca di incognite e con pochissime certezze. Per fare una bella figura in Serie A serve molto di più. La garanzia si chiama Zanetti, autore del miracolo Promozione. I miracoli però sono difficili da realizzare, figuriamoci riuscire a ripeterli.

 

 

Mario Porcaro

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