Giuseppe Pecoraro, procuratore della Federcalcio, ha rilasciato un’intervista a Il Mattino, vi proponiamo alcuni passaggi:
«Se agli ispettori della procura viene affidato l’incarico di fermare le partite in caso di cori, lo faranno. Noi siamo pronti già dalla prossima giornata di campionato. Che sia il delegato della Procura Figc o il responsabile dell’ordine pubblico, poco importa: quel che conta è che se si dovessero ripetere le scene di Inter-Napoli, ci sia chi prende delle decisioni. Perché il calcio non può essere ostaggio di poche centinaia di persone. San Siro? Guardiamo avanti. Gravina dice che gli arbitri non possono occuparsi anche di interrompere la partita. Va bene così, la proposta ora arriverà nel consiglio Figc e, se verrà ratificata, saremo pronti: chi sta fuori dal terreno di gioco ha una percezione che chi sta in campo può non avere. Quel che conta adesso è avere delle regole e rispettarle. Prima l’ispettore federale segnalava all’arbitro i cori e basta: ora potrebbe essere formalizzato un ruolo ben diverso che è quello di dire stop. I club italiani possono tenere lontani i delinquenti durante la settimana ma non mi pare che ci sia la forza per cacciarli la domenica sugli spalti».

