Pubblicato il: 17 Aprile 2018 alle 10:05 am

Perin: “Napoli? Queste voci non mi infastidiscono. Ma finchè gioco non ci penso…”

Mattia Perin ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Ecco alcuni passaggi:

Gli ultimi due infortuni hanno avuto un peso nella sua crescita?
“Diciamo tre, c’è anche quello alla spalla. Senza tutto questo, non sarei il Mattia di oggi. A mia figlia Vittoria (due mesi, sabato l’ha portata per la prima volta in campo al Ferraris, n.d.r.) ed a quelli che verranno in futuro, un giorno dirò che nonostante gli infortuni ho raggiunto i miei obiettivi”.

Lei è qui da dieci anni. Si sente un po’ genovese?
“Ho un eccellente rapporto con la città, Genova mi ha quasi adottato, sono arrivato a 15 anni. La qualità della vita è elevata, se una giornata nasce storta, guardo il mare da casa e mi torna il sorriso”

Questa è una piazza calcisticamente anomala: la rivalità fra tifosi è sana e il portiere di una squadra può essere grande amico del numero uno avversario.
“Genova è così: o tifi per noi, o per la Samp, non ci sono juventini, milanisti, interisti… E le due sponde del tifo cittadino vanno d’accordo. Ho un ottimo rapporto con Viviano, ci frequentiamo fuori dal campo, condividiamo la stessa cultura del vino, andiamo a girare le Langhe sulle strade del Barolo. Ho concluso il primo livello del corso di sommelier”.

Mercato: dopo le sirene milaniste, ora si parla dl Napoli.
“Le voci di mercato non mi infastidiscono. Finchè si gioca, testa solo al campo, non spreco energie pensando al futuro”.

Come giudica le accuse del suo idolo Buffon a Madrid?
“C’è chi ha detto cose più pesanti nel nostro ambiente, ma le sue parole sono sempre amplificate. E poi la frustrazione per essere usciti a un passo dall’impresa è enorme”.