L’ex ct della nazionale Cesare Prandelli ha parlato del momento del Napoli in un’intervista rilasciata a Il Mattino:
«Questo rischia di diventare un boomerang per l’ambiente: perché gli allenatori non sono impermeabili alle critiche e più finiscono sulla graticola e più assorbono le negatività di cui vengono circondate».
C’è anche un po’ di diffidenza nei confronti del tecnico?
«Ingiustificata. Sarri è solo uno che ha bisogno di tempo come ognuno di noi quando arriva in un posto nuovo. Semplice. Ha perfettamente ragione quando dice che chi sceglie uno come lui poi non deve avere fretta».
E con quale modulo?
«I moduli sono come le sabbie mobili, solo l’allenatore che giorno dopo giorno si confronta con i suoi giocatori può sapere quale è quello giusto. D’altronde il Napoli con Benitez ha fatto partite straordinarie e l’Empoli di Sarri ha fatto lo stesso con moduli differenti…».
Le piace Insigne nella sua nuova vita da trequartista?
«Lorenzo il calcio lo sente dentro, ha l’intuizione dell’ultimo passaggio. L’ho portato al Mondiali, è un attaccante che ama il gol e che vuole segnare il più possibile».
Dove può arrivare il Napoli visto a Empoli?
«Se io dico che il Napoli può vincere lo scudetto è proprio alla luce della prova di domenica: ci sono stati aspetti molto positivi e confortanti perché la squadra poteva soccombere invece è andata alla ricerca della riscossa ogni volta che è andata sotto».
Da quando non sente De Laurentiis?
«Da tanto. Ma lo sentivo molto più spesso quando ero ct…».
Perché già da allora la voleva sulla panchina del Napoli?
«Ma no… mi voleva sul set di un suo film di Natale”

