QUESTIONE DI MODULI – Empoli-Napoli, l’organizzazione sfida la tecnica

   
questione di moduli
   

Siamo giunti alla 30ma giornata di Serie A. Il Napoli sarà ancora in trasferta, dopo quella vittoriosa in casa della Roma, ad ospitare gli azzurri sarà il Castellani di Empoli.

L’Empoli di Andreazzoli

L’allenatore nativo di Massa-Carrara mette in campo il suo 11 con un modulo compatto ma dalle diverse sfaccettature, lo stesso di Ancelotti, il 4-4-2. Dragowski è il portiere titolare. I due centrali sono Silvestre e Dell’Orco mentre i terzini sono Veseli a destra e Di Lorenzo a sinistra. Il centrocampo è composto da Bennacer, AcquaKrunic e Pasqual. Chiudono la formazione la coppia d’attacco, Caputo ed uno tra Farias e Oberlin.

La squadra di Andreazzoli cerca l’impostazione bassa, partendo dai piedi buoni dei centrali difensivi. Il mediano è sempre pronto a scalare se uno dei centrali, soprattutto Silvestre, guadagna metri palla al piede. i terzini si allargano e creano spazio. A centrocampo il mediano cerca di farsi trovare sempre smarcato per impostare in avanti; in caso di pressione viene cercata la mezzala che si accentra.

L’arma dei toscani è il movimento senza palla finalizzato alla ricerca di linee di passaggio libere. Ciò consente di avere anche diverse soluzioni per il portatore di palla. Tali movimenti tendono a creare soluzioni sia corte, che in ampiezza sulle fasce: il terzino vicino al portatore si allarga, lasciando spazio alla mezzala di catena; sul lato opposto l’altro terzino stringe verso il centro. E’ simile il movimento delle mezzali, quella vicino al portatore sfrutta lo spazio lasciato dal terzino mentre l’altra si avvicina per offrire la soluzione corta.

Pressing altissimo e densità in  zona palla sono le prerogative del gioco di non possesso dell’Empoli. Sia i due attaccanti che il trequartista vanno a fare pressione sul portiere e sui centrali avversari. L’obiettivo è di recuperare palla quanto prima, in caso contrario i toscani vanno a difendere l’area di rigore posizionando la difesa molto stretta a ridosso delle linee di gioco.

Il Napoli di Ancelotti

Dopo la pioggia di applausi per la prestazione di domenica scorsa a Roma, Carlo Ancelotti ritrova Zielinski dopo la squalifica. Gli azzurri andranno in campo col 4-4-2. In porta Meret. Difesa a 4: Malcuit, Maksimovic, Koulibaly e più Mario Rui che Hysaj sulla sinistra. Callejon, Allan, Fabian Ruiz (in vantaggio su Verdi) e Zielinski a centrocampo. In attacco sarà Ounas ad affiancare Milik.

Compreso il match contro la Roma, Ancelotti sta portando i suoi ad una condizione fisica e mentale tale da poter affrontare l’Arsenal nella doppia sfida di Europa League. Dopo il primo tempo della partita dell’Olimpico, la parola d’ordine è concretezza. L’impostazione di gioco dell’Empoli non lascia molto spazio alle distrazioni ed agli errori tecnici, pressano alti e cercano gli spazi tra le linee. Gli azzurri dovranno sfruttare la scarsa attitudine di difendere il fondo dei toscani, così da poter cercare i centimetri di Milik. Gli uomini chiave saranno Allan e Caputo.

Mario Scala

 

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Mario Scala

About Mario Scala

Sono nato a San Giorgio a Cremano(NA) il 19/11/1983. Ho frequentato l'ITIS Alessandro Volta e nel 2002 diventato perito informatico. Nel 2006 ho conseguito la laurea breve in "Scienze organizzative e gestionali ad indirizzo marittimo e navale". Risiedo attualmente in provincia di Massa Carrara. Fino a che avrò 36°C in corpo FORZA NAPOLI.

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