All’orario canonico delle ore 15 si torna a giocare domani l’undicesima giornata di Serie A che propone Genoa-Napoli, ovvero una sfida fra due squadre in salute nonché il più longevo gemellaggio d’Italia. Questi i temi tattici dell’incontro:
GENOA – Volendo partire dai fondamentali, potremmo definire il 3-4-3 come il modulo base da sempre prediletto da Gian Piero Gasperini che, ad inizio carriera, rimase affascinato dalle giovanili dell’Ajax che lo adottavano. Un modulo “dinamico” basato sul possesso palla e con i due centrocampisti di fascia in grado di difendere e attaccare e che, nel corso della gara, si declina in un 5-4-1 (in fase di non possesso palla) mentre assume molteplici varianti, tra cui il 3-3-4, al momento di gestire l’azione offensiva. Dunque, la parola d’ordine del tecnico di Grugliasco è “duttilità” ovvero abilità a compattare le linee ed aspettare, con gli esterni di centrocampo che scalano in difesa, permettendo al tridente di restare più alto in attesa di occasioni di contropiede, che spesso risultano letali. In questa stagione, però, la formazione genoana ha dimostrato anche di saper cambiar pelle in base agli avversari come già fatto adottando un più equilibrato 3-5-2, sistema tattico che ha permesso ai grifoni di battere il Milan a San Siro per poi tornare al modulo base nello strepitoso 3-3 di mercoledì contro il Toro.
NAPOLI – Non c’è due senza tre. L’antico adagio fotografa perfettamente questa fase di stagione in cui gli azzurri sono posti in tre gare consecutive contro altrettante formazioni “di media caratura” che in passato hanno rappresentato i principali incubi per i tecnici azzurri. Non sembra così per Maurizio Sarri che in questa settimana ha già raccolto sei punti mantenendo la barra dritta in avanti e confermando la scelta del 4-3-3, modulo che indiscrezioni giornalistiche (leggi qui) vorrebbero deciso da De Laurentiis dopo il pareggio scialbo di Empoli. Ciò che invece interessa Sarri è di mantenere la stessa intensità di gioco modificando alcune pedine in campo. L’impressione è che tutta la rosa risponda meglio con questa impostazione tattica e quindi anche i nuovi interpreti potranno dare il massimo a Marassi contro un avversario che mostra elevate qualità atletiche e capace di avere energie per attaccare ben oltre il novantesimo. Sugli esterni di centrocampo poggerà la maggiore responsabilità in quanto dovranno contenere gli omologhi rossoblu magari con l’ausilio della linea di attacco pronta a sfruttare ogni minima occasione per aggredire il terzetto difensivo di Gasperini.
Massimo Avino

