Fiorentina-Napoli, la chiave tattica del match
Fiorentina-Napoli è il match che chiuderà la 27esima giornata di Serie A. Allo Stadio Franchi di Firenze, domani sera alle 21 saranno di fronte le due grandi escluse dall’Europa League. La squadra di Sarri, a digiuno dalla gara col Carpi, cercherà la vittoria per scavare il definitivo solco tra se e le inseguitrici. La compagine di Sousa vuole mettere una seria ipoteca sul terzo posto e riaprire la corsa al secondo piazzamento. Questi i temi tattici della gara:
FIORENTINA – La Fiorentina che abbiamo ammirato nella prima parte della stagione utilizzava un modulo ibrido adottando due diversi sistemi per le due fasi di gioco: in fase di possesso i viola schieravano il 3-4-2-1 in cui i due esterni agivano molto larghi per garantire ampiezza alla manovra e i due trequartisti piazzati tra le linee di difesa e di centrocampo avversarie. In fase di non possesso, invece, la squadra di Sousa si chiudeva in un 4-4-1-1 molto compatto grazie all’arretramento di Marcos Alonso e allo scivolamento di tutta la linea difensiva verso destra, con i due centrali difensivi che si “traformavano” in terzini. La Fiorentina delle ultime gare è leggermente diversa, con l’acquisto di gennaio, Tello, ultimamente preferito ad Ilicic che sta vivendo un momento di flessione che ha portato al cambio di modulo. I viola scenderanno in campo contro il Napoli schierando una sorta di 4-2-3-1 in cui alle spalle di Kalinic agiranno, molto probabilmente, Bernardeschi, Borja Valero e Tello, quest’ultimo largissimo a sinistra. Un modulo comunque fluido, come predilige il tecnico lusitano, dove gli esterni bassi si alternano alla spinta in fase di possesso ed alla marcatura in fase di non possesso. Con Valero spostato sulla trequarti, che cercherà di chiudere le fonti di gioco napoletane, toccherà a Badelj dettare il gioco in mediana, al suo fianco Vecino sempre pronto ad inserirsi negli spazi, o a provare la conclusione da fuori.
NAPOLI – Crisi o non crisi? Il Napoli non vince dalla gara contro il Carpi ed ha inanellato, nelle ultime quattro gare tra campionato e coppa, due pareggi e due sconfitte. La macchina da goal perfetta di Sarri sembra essersi inceppata a causa anche del digiuno del suo bomber principe, Gonzalo Higuain, che non segna proprio dalla gara con gli emiliani, dove realizzò il calcio di rigore che diede i 3 punti agli azzurri. In queste ultime quattro sfide, il Napoli, nonostante i risultati non soddisfacenti, ha dalla sua un dato incoraggiante che un po’ sconfessa l’ipotesi crisi: non ha mai subìto, anzi, ha sempre costretto gli avversari a rincorrerlo, attraverso un possesso palla che è stato schiacciante contro il Villarreal (64,8% al San Paolo, 59% al Madrigal), contro il Milan (65,7%) e contro la Juventus allo Stadium (56,35%). I tiri in porta sono leggermente diminuiti, ma questo lo si deve anche alle squadre avversarie che rinunciano al gioco quando affrontano gli azzurri schierando 10 uomini dietro la linea della palla e pressando alto le fonti di gioco azzurre. La Fiorentina, invece, gioca un calcio propositivo e una chiave tattica importante potrebbero essere proprio gli spazi lasciati dalla manovra della squadra di Sousa. Sull’out mancino, inoltre, dove il Napoli è solitamente più pericoloso, gli azzurri potrebbero approfittare del momento no di Roncaglia, unico esterno destro basso a disposizione di Sousa.
Carmine Gallucci

