Questione di moduli – Napoli – Athletic Bilbao, fondamentale non subire gol

 
 
   

QUESTIONE DI MODULI-TATTICAStasera allo Stadio San Paolo si giocherà l’andata dei preliminari per l’accesso alla Champions League tra il Napoli e l’Athletic Bilbao.

Sicuramente al Napoli è toccato l’avversario più forte nella sfortunatissima urna di Zurigo.

Il passaggio alla fase a gironi sarebbe di vitale importanza per dare ossigeno alle casse azzurre, soprattutto perché la qualificazione garantirebbe al Napoli quella pioggia di milioni utili per completare la rosa per renderla competitiva per il sogno scudetto.

Si affronteranno due formazioni a “specchio”, entrambe schierate col modulo 4-2-3-1 ed entrambi gli allenatori prediligono comandare il gioco col possesso palla per sfiancare gli avversari e trovare i varchi giusti per colpire.

I baschi sono un concentrato di grinta e orgoglio, molto compatti e ben organizzati in campo.

Gli spagnoli, forti del ritorno da giocare in casa, punteranno a una partita difensiva basata sulle ripartenze sfruttando la fisicità di Arduiz, punta molto brava a difendere palla e a lanciare negli spazi i velocissimi Susaeta e Munain.

Soprattutto quest’ultimo sarà la vera spina nel fianco della difesa azzurra, saranno dolori ogni volta che punterà il macchinoso e falloso Britos, vero punto debole dello schieramento azzurro.

Arduiz troverà sulla sua strada il gigante francese Koulibaly, vera e propria sorpresa di questo precampionato del Napoli.

Il tutto sarà deciso a centrocampo, la mediana azzurra dovrà proteggere adeguatamente il reparto difensivo e contemporaneamente trovare il passaggio illuminante per gli attaccanti.

Fondamentale sarà l’apporto che darà Hamsik, dovrà dimostrare di essere ritornato quel campione ammirato negli anni passati e non quello smarritosi dopo l’infortunio dello scorso anno.

Gli spagnoli sono allenati da Ernesto Valverde che ha restituito alla compagine basca quell’autostima smarrita negli anni precedenti.

Il quarto posto ottenuto nella Liga è quasi un mezzo miracolo, soprattutto se si pensa che i baschi non schierino nella loro rosa nessun giocatore straniero, ma puntano da sempre sui talenti locali.

Gli azzurri devono restare molto concentrati, non devono cascare nelle trappole create da Valverde, dovranno agire con pazienza per non scoprirsi perché un gol subito al San Paolo renderebbe la gara di ritorno, in quel catino infernale del San Mames, ancora più ardua.

La compagine partenopea deve sperare nella precisione sottoporta del Pipita che sicuramente non sarà nella condizione ottimale, ma la sua classe e la sua grinta sono indispensabili in questo momento per il Napoli e per Benitez.

                                     Fabio Sorrentino

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Il Napoli è la mia unica fede