A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Cristiano Lucarelli, ex attaccante del Napoli attuale allenatore del Viareggio
“Vorrei essere nei panni di Higuain in questo momento perché è l’uomo più atteso, un riferimento per i compagni e per l’allenatore, è colui al quale tutti si aggrappano.
Napoli-Porto non è una partita semplice perché i portoghesi sono navigati ed esperti. Ad Oporto il Napoli non ha demeritato, ma non ha saputo sfruttare le occasioni presentate. Il Porto è abituato alla Champions, ha un’esperienza europea importante e quella di questa sera potrebbe essere tranquillamente una partita di Champions. Non sarà semplice ribaltare il risultato, ma se tutto dovesse girare per il meglio, il Napoli potrebbe rimediare a quell’1-0.
Quando ci sono delle aspettative su un attaccante è chiaro che questo si senta al centro di tutto. Anche io pretendevo dai miei compagni che mi cercassero di più, ma questo è un discorso comune a tutti i bomber. Se l’attaccante non si arrabbiasse alla luce dei mancati passaggi dei compagni di reparto, sarebbe strano. Detto questo, Higuain non è un calciatore egoista, si sacrifica, crea spazi per l’inserimento dei compagni e fornisce assist.
Ho assistito a Livorno-Napoli e devo ammettere che al gol del Livorno, non ho esultato, non ci sono riuscito”.

