Antonio Corbo scrive su Higuain nel suo editoriale per Repubblica, Il Graffio
“Sei novembre 2016. Sembra una domenica come tante. Non lo è, e devono riflettere una squadra ed il suo ex bomber. Il Napoli scivola al sesto posto, 9 punti dalla Juve, ma dai suoi 21 vede ancora la soglia della Champions. Higuain soccombe invece a Mandzukic, nell’attacco a due punte non si ritrova, è sostituito da Evra, ha la faccia rossa di chi sta per piangere, Allegri lo abbraccia per bloccarne le lacrime. Sono passati circa 4 mesi, non c’è una macchina del tempo che riporti indietro il Napoli e lui. Non si pentiranno mai abbastanza di essersi divisi, il Napoli non gli sembrò credibile nei progetti, ma Higuain non aveva capito che solo nell’armonia del Napoli di Sarri poteva segnare 36 reti, come a nessuno era riuscito da 64 anni. Un errore che ieri l’ha stravolto”.

