Higuain e il San Paolo si erano lasciati in malo modo, lo scorso 31 maggio: con l’appendice sgradevole e mai del tutto chiarita dell’aggressione al taxi con a bordo l’attaccante e i suoi familiari. Il giorno dopo l’argentino era poi volato in Sud America senza rilasciare dichiarazioni, al di là di un tweet in cui si mostrava comunque sorridente, a bordo dell’aereo. Il numero 9 è felice a Napoli e non si farà condizionare dal brutto gesto di pochi sconsiderati. Solo la mancanza di un progetto ambizioso, allo stato attuale delle cose, potrebbe dunque indurlo a puntare i piedi e chiedere di essere ceduto: quando sarà finita la Coppa America. Ma dal Cile non sono arrivati finora segnali di mal di pancia. E il mancato incontro tra De Laurentiis e Nicola Higuain, il fratello-manager del Pipita, non deve essere interpretato come un segnale di gelo tra le parti. Il presidente ha infatti molta stima del campione e di tutti i suoi familiari, considerati delle persone perbene. Non tira aria di scontro, insomma. L’argomento del futuro potrà essere affrontato con la massima serenità possibile. De Laurentiis ha già fatto sapere come la pensa. Higuain può andare via in un solo caso: se qualche club farà la follia di pagare la clausola rescissoria (da 90 milioni) inserita nel contratto del giocatore. Un’ipotesi al momento assai improbabile. Tutto lascia dunque pensare che il Napoli si terrà stretto il campione argentino, per la cui conferma stanno peraltro già facendo il tifo gli ultimi arrivati. Ma la spinta definitiva per blindare l’attaccante e spazzare via pure le sue perplessità potrebbe arrivare dal ritorno di Pepe Reina: atteso domani in città. L’ingaggio del portiere spagnolo è infatti la garanzia di un progetto comunque ambizioso.
Fonte: La Repubblica – Napoli

