L’edizione odierna di Repubblica si sofferma sullo strano caso di Diawara
“Lo strano caso di Amadou Diawara. Perché l’ovazione del pubblico del San Paolo senza neanche un minuto di gioco è un onore che è stato riservato soltanto ai fuoriclasse del passato. Diego Maradona diventò un idolo dopo qualche palleggio, al diciannovenne mediano della Guinea, invece, è bastato togliersi la tuta nel secondo tempo della sfida con il Besiktas per scatenare l’entusiasmo dei tifosi. E il valore del giocatore – che ha la stoffa del campione – c’entra poco. L’esplosione di gioia, in realtà, era una sorta di liberazione perché finalmente si sarebbe squarciato il velo sulle capacità del talento strappato al Bologna in estate. Il momentaccio di Jorginho, ovviamente, ha aumentato a dismisura l’attesa, alimentata dalla prudenza di Sarri. Il refrain del “non è ancora pronto” ha accentuato pure l’insofferenza di Aurelio De Laurentiis che avrebbe voluto ammirare già a Bergamo la meglio gioventù del centrocampo (l’altro è Rog) strappata a suon di milioni alla concorrenza”.
Foto SSC Napoli
