Repubblica scrive sul “magic moment” della difesa azzurra. Ecco quanto riportato dall’edizione on-line del quotidiano
Quindici gol subiti in sedici giornate di campionato: appena uno più della Juventus, che finora ha confermato di avere il migliore reparto arretrato della serie A, com’era del resto già successo nella passata stagione. Ma subito dopo, ma i così vicina nei numeri e nello standard delle sue prestazioni, c’è l’emergente e sempre più compatta difesa del Napoli: l’arma in più di Maurizio Sarri nella lotta al vertice della classifica, in cui gli azzurri stanno ritornando rapidamente protagonisti. Merito anche di Pepe Reina (imbattuto da 188′) e compagni, il cui rendimento si sta avvicinando sempre di più a quello dei colleghi e rivali bianconeri: soprattutto nelle ultime settimane. Proprio quando nel bunker di Allegri hanno cominciato ad aprirsi un po’ di crepe.
La riscossa del Napoli è invece partita dalla difesa. Ma è una svolta quasi “clandestina”, passata sotto traccia ed evidenziata solo dalle statistiche. In prima pagina c’è infatti sempre l’attacco, rigenerato dalle ultime goleade contro Cagliari e Inter. L’emergenza nel reparto offensivo preoccupa sempre meno e volge al termine, con l’imminente acquisto di Leonardo Pavoletti e le buone notizie sul recupero di Arek Milik, atteso stamattina a Roma per la seconda visita di controllo a Villa Stuart, dal professor Pierpaolo Mariani. Il centravanti polacco, fermo per un infortunio al ginocchio da inizio ottobre, morde il freno e spera di essere autorizzato a riprendere gli allenamenti con i compagni dopo la sosta di fine anno, o al massimo a metà gennaio. Nel frattempo, però, Sarri ha trovato lo stesso la quadratura del cerchio con la esplosione di Dries Mertens, che sarà il (falso) nueve titolare anche nella sfida di domenica (ore 15) al San Paolo contro il Torino.
Abbondano dunque i motivi per mettere in evidenza il magic moment dell’attacco azzurro: 10 gol segnati contro Inter, Benfica e Cagliari, anche grazie all’eccellente momento di forma di Callejon e Insigne. Ma il lavoro meticoloso di Sarri, a dispetto delle apparenze, sta dando dei risultati almeno altrettanti positivi pure nella fase difensiva: sempre meglio organizzata nelle ultime settimane.
I gol subiti da Reina sono sempre di meno ed è una notizia fondamentale, con dietro l’angolo un ciclo di partite molto impegnative e delicate in campionato. Il club di De Laurentiis, sul suo accout di Twitter, continua il conto alla rovescia per la super sfida del 15 febbraio a Madrid contro il Real, che ieri si è qualificato in scioltezza per la finale del Mondiale per club: 2-0 (reti di Benzema e CR7) ai messicani del Club America. Prima di pensare alla Champions e ai fenomeni spagnoli, però, il Napoli farà bene a concentrarsi sui prossimi e imminenti impegni, già dietro l’angolo.
Domenica arriva al San Paolo il Torino è sarà un test proprio per la difesa, costretta per un mese e mezzo (infortunio e Coppa d’Africa) a fare a meno di un pilastro come Koulibaly. Toccherà alla nuova coppia Albiol-Chiriches tenere a bada lo scatenato Belotti e poi Kalinic, nel gran finale di anno a Firenze. Il 2017 inizierà invece con ben 5 notturne di fila, tra anticipi e posticipi. Riflettori accesi sul bunker di Sarri.

