L’edizione napoletana di Repubblica scrive sulla sconfitta del Napoli contro la Roma
“Stesso film di due mesi fa, quando allo Juventus Stadium andò in fumo il sogno scudetto. Ma il deja vu rischia di costare perfino più caro, all’incorreggibile squadra di Sarri: il secondo posto è rimesso in discussione dal questo evitabile scivolone. Sono mancate di nuovo la cattiveria e la voglia di vincere, però. Per non rovinare tutto, adesso, servono tre successi con Atalanta, Torino e Frosinone nei rimanenti 270’. Errare è umano. Ma perseverare, al di là della cattiva sorte, può rivelarsi diabolico. Rispetto al suicidio con la Juve, infatti, gli azzurri hanno macinato più gioco e sono riusciti a guadagnare metri col passare dei minuti: senza tuttavia concretizzare la loro platonica superiorità. E nemmeno Sarri è riuscito a incidere, limitandosi alle solite e ininfluenti sostituzioni di routine: senza osare di più (con Gabbiadini) e senza coprirsi sul serio le spalle, rinunciando al deludente Hamsik di ieri. Con Totti in campo, nel finale, Spalletti ha dato invece ai suoi perlomeno una scossa emotiva, pescando il jolly al minuto 89 con Nainggolan. Un tiro e un gol: fino a quel momento Reina era da “senza voto”. La lezione di Zaza evidentemente non è servita a niente”

