Repubblica tira le somme dei danni subiti dal Napoli per l’assenza di Albiol. Ecco quanto scrive in merito l’edizione napoletana del quotidiano
“Con il senno di poi l’assenza di Albiol è stata un’autentica sciagura, per gli equilibri abbastanza precari del Napoli: certificata dall’inatteso black-out degli azzurri (2 vittorie, 2 pareggi e ben 4 sconfitte) nelle otto partite successive. Ma l’allarme è scattato in ritardo, paradossalmente: un po’ perchè il problema muscolare del difensore non era sembrato così grave, a caldo; e soprattutto perché l’attenzione generale è stata successivamente calamitata dalla disavventura capitata il 9 ottobre ad Arek Milik: l’acquisto più costoso del mercato estivo, finito a sua volta in infermeria per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro con la maglia della Polonia.
Per il Napoli, messo in grave difficoltà dall’emergenza in attacco, la perdita di Milik si sta rivelando in effetti molto pesante. Ma ha fatto altrettanti danni, numeri alla mano, anche la lunga assenza per infortunio di Albiol, che ha penalizzato al di là di ogni aspettativa il rendimento della difesa azzurra. Con lo spagnolo in campo, infatti, la squadra di Sarri aveva incassato appena 6 reti nelle prime sette partite della stagione, Champions League compresa: meno della metà rispetto ai 14 gol subiti in seguito da Pepe Reina, da quando non ha più avuto davanti la rassicurante presenza del suo amico e connazionale. Non sono bastate nemmeno le discrete prove di Maksimovic e Chiriches, subentrati a turno al compagno ko nell’ultimo mese e mezzo, per evitare il tracollo del reparto arretrato. Il buco nero ha continuato piuttosto ad allargarsi, coinvolgendo perfino un “marziano” come Koulibaly: a cui è venuto a mancare il più prezioso punto di riferimento”.