Marco Azzi scrive sul testa a testa Juve-Napoli nel suo articolo per l’edizione odierna di Repubblica
In Champions League, almeno per un po’, i destini continueranno a essere paralleli: Allegri è infatti volato a Zagabria e Sarri aspetta la visita del Benfica, ospite d’onore domani sera (20.45) al San Paolo. Niente distrazioni, insomma: il campionato passa doverosamente in secondo piano e cede la ribalta ai prestigiosi impegni europei che attendono le due squadre italiane, in campo nel turno infrasettimanale per la seconda giornata della fase a gironi.
Ma una sbirciatina a distanza, al di là delle legittime smentite di tutti i protagonisti, Napoli e Juve finiranno per darsela lo stesso: di questo si può essere ragionevolmente certi. La rivalità tra azzurri e bianconeri, intrigante filo conduttore durante la stagione scorsa, ha infatti ripreso quota contro ogni pronostico: dopo un’estate che pareva invece aver scavato un solco quasi incolmabile tra le due avversarie: con il clamoroso passaggio di Gonzalo Higuain sulla sponda dei campioni d’Italia in carica. I 90 milioni spesi per il Pipita dovevano servire anche a questo, nelle strategie di mercato della Juve: per infliggere un colpo quasi definitivo alle ambizioni del Napoli, privandolo della sua stella, del suo cannoniere e del suo leader. Ma per adesso non è andata affatto così.
Nonostante il traumatico addio di Higuain, infatti, gli azzurri sono gli unici che continuano a rimanere nella scia dei rivali: con appena un punto di ritardo in classifica dopo le prime sei giornate del campionato. E in Champions League, dove entrambe le squadre sono chiamate a fare gli straordinari — come uniche rappresentanti dell’Italia nel torneo dei top club d’Europa — Sarri è stato capace addirittura di partire meglio di Allegri: grazie alla vittoria in trasferta nel debutto di due settimane fa a Kiev, in Ucraina. Il tecnico bianconero non è invece andato al di là di un deludente pareggio in casa (0-0), contro il Siviglia.
Nessun complesso di inferiorità, insomma. Il Napoli, che tra l’altro è l’unica squadra della serie A ancora imbattuta, sta continuando a tenersi stretto con merito il suo ruolo di anti Juve: a 31 giorni dallo scontro diretto del 29 ottobre, a Torino. Di questo passo, anche se manca ancora un mese e ci sono in mezzo altre quattro giornate di campionato, è lecito dunque immaginare che pure il prossimo faccia a faccia tra Allegri e Sarri avrà avrà l’etichetta di sfida-scudetto. Senza dimenticare il duello a distanza in Europa, importante per il prestigio e per il morale di entrambe le squadre, alla ricerca di vittorie e certezze per il prosieguo della stagione.

