Rigore Napoli Cagliari, Giulini: “Il punto non è il rigore concesso, la mia sorpresa è un’altra…”

   
   

Rigore Napoli-Cagliari, parla Giulini:

Rigore Napoli-Cagliari. Al 93′ un cross di Faouzi Ghoulam viene intercettato da Fabrizio Cacciatore col braccio. L’ arbitro Chiffi consulta il Var e decide di concedere il calcio di rigore al Napoli. La scelta viene contestata dai sardi, ma alla fine si apprende che il penalty è stato concesso dopo aver visionato un filmato con tecnologia 3D un sistema sconosciuto a tutti. A tal proposito ne parla il presidente del Cagliari ai microfoni de ‘Il Corriere dello Sport”.

Giulini, ora siamo tutti più ricchi ed eruditi e bisognerà persino dire grazie a Cacciatore, il suo calciatore: senza di lui, non ci saremmo calati, forse, in questa dimensione.
“E infatti: perché il punto focale della vicenda, del fallo di mano di Cacciatore, non è stabilire se il rigore ci fosse o meno ma scoprire – verrebbe da dire solo per merito dell’episodio – che esiste una tecnologia capace di valutare oggettivamente casi come quello di domenica”.

Ve lo potevano dire… E comunque Napoli-Cagliari diventa la nuova frontiera, somiglia ad uno spartiacque.
“Non mi risulta che in alcuna riunione o incontro ufficiale si sia mai parlato di questo supporto del quale abbiamo avuto poi cognizione dalla tv e da Rizzoli. E immagino che una struttura del genere, simile a quella della Goal Line, abbia bisogno di altri sistemi tecnologici altamente evoluti, anzi di più”.

I protagonisti del calcio oscurati dalle innovazioni: in pratica, hanno spento il decoder per un po’ e vi hanno negato le informazioni. Sarebbe come ritrovarsi condannati per aver commesso un reato sul quale non si è ancora legiferato e del quale, dunque, non si conosca l’esistenza.
“Bisognerebbe che chi vive in questo Mondo – i dirigenti, gli allenatori, i calciatori, i giornalisti e anche i tifosi, se permettete – siano preventivamente aggiornati sulle novità. La Goal Line e le immagini sul fuorigioco hanno di fatto azzerato ogni forma di discussione e penso che abbiano anche trasmesso serenità alla gente, arbitri compresi”.

Mentre domenica sera, a un certo punto, Napoli-Cagliari è diventato un caos prima in campo e poi anche dopo. E dinnanzi alla tv ma anche uscendo dal San Paolo, qualcuno era disorientato…
“Al centro del sistema-calcio va sistemato il tifoso, che ci sostiene non solo con gli sforzi economici ma anche con la passione e con la fede. Assumere decisioni che restano incomprensibili, e non soltanto per loro, vanifica i sacrifici, smorza gli entusiasmi e poi diventa complicato, quasi impossibile, spingere la gente allo stadio o chiedergli di acquistare abbonamenti per la pay-tv”.

Rizzoli l’ha aiutata a comprendere (dopo) e però un po’ l’ha fatta anche arrabbiare…
“Ho buona considerazione di lui, anche in questo nuovo ruolo, è una persona perbene e un professionista leale, ma stavolta sarebbe stato giusto e corretto sostenere che le immagini non smentiscono in maniera indiscutibile la decisione dell’arbitro Chiffi e che Mariani avrebbe dovuto evitare di intervenire per segnalare un presunto rigore. Perché il protocollo, fino a domenica sera, era questo”.

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Carmine Gallucci

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360 gradi è l'angolazione minima con cui osservo il mondo. Twitter: @CarmineGallucci

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