La Gazzetta dello Sport scrive in merito al summit club-leghe che si sta svolgendo oggi a Madrid. Il progetto Superlega al centro del dibattito
Superlega – Diversi gli intenti e le fazioni. Da un lato i top club che puntano ad uan Champions d’elite nel 2024, dall’altra un fronte comune per impedirlo. Sono presenti 15 club di Serie A, tra cui anche il numero uno ECA Agnelli.
La Situazione
“Non è il giorno cruciale, questo di Madrid, ma la trattativa sul futuro della Champions (e del calcio europeo) entra almeno nel vivo. Dopo mesi di speculazioni, idee, progetti più o meno vaghi e polemiche a mezzo stampa, cominciano i vertici ufficiali. Le Leghe e i club europei si stanno incontrando in queste ore in un hotel della capitale spagnola per creare un fronte comune domani a Nyon con l’Uefa. Dall’Italia presenti 15 club di A (assenti Juve, Inter, Milan, Roma e Frosinone) e 7 di B. Ma a Madrid c’è anche il presidente Andrea Agnelli, nelle vesti di numero uno dell’Eca, l’associazione dei 232 club europei che spinge per una SuperChampions più elitaria dal 2024: il confronto sarà inevitabile.”
Le fazioni
“Gli schieramenti sembrano abbastanza definiti. Da un lato i top club, una quindicina di Inghilterra (City, United), Spagna (Real, Barcellona, Atletico), Italia (Juve, Milan, Inter, Roma), Germania (Bayern, Borussia), Francia (Psg, Lione) e Portogallo (Benfica): vogliono una Champions diversa nella quale ci siano più garanzie di partecipazione e, quindi, più fatturato sicuro. Dall’altro lato gli altri club, dai piccoli ai medio-alti, accomunati dall’interesse a non scomparire nella Champions e a non disputare campionati sempre più poveri tecnicamente e finanziariamente.”
Le Coppe UEFA
“L’UEFA cerca di capire quali siano le posizioni: ha bisogno di migliorare la Champions, ma naturalmente deve tutelare gli interessi di tutto il calcio. Il sistema a tre coppe va in questa direzione, aumentando le possibilità di successo. A patto che il vincitore sollevi un trofeo importante sportivamente (come erano Coppa Uefa e Coppa Coppe) ma anche economicamente. E quindi i medi e i piccoli chiederanno forte solidarietà alla Champions che è l’unica a produrre fatturato. La partita è appena cominciata.”
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