Salvione: “Conte-De Laurentiis, può succedere di tutto”
Il futuro di Antonio Conte resta uno dei nodi principali in casa Napoli. A fare il punto è stato Pasquale Salvione, intervenuto a Radio Napoli Centrale nel corso di Un Calcio alla Radio. Il giornalista ha spiegato che il tema va affrontato senza certezze premature. Molto dipenderà dal confronto tra l’allenatore e Aurelio De Laurentiis.
Secondo Salvione, il faccia a faccia dovrà arrivare presto. L’obiettivo è chiaro: capire se esistono ancora le condizioni per andare avanti insieme e, soprattutto, programmare con anticipo la prossima stagione. In questo momento, lo scenario resta aperto. I rapporti tra i due sono buoni, ma la decisione finale andrà presa con lucidità.
“Rapporto tra Conte e De Laurentiis? È una situazione da tripla, può succedere di tutto. Come l’anno scorso, che Conte poteva andare alla Juventus. Serve un confronto tra le parti. Credo che al termine dell’arrivo in Champions League, le parti devono decidere.
Cosa può succedere? Penso di tutto, sono due personaggi forti, le soluzioni sono tante. I rapporti sono buoni, sono legati da una forte amicizia. Penso che questo faccia a faccia arrivi prima della fine del campionato, così De Laurentiis può programmare la prossima stagione. Arrivare prima serve. Capisco che ADL cerchi di affrettare per partire prima e programmare meglio il futuro, certe cose vanno fatte con calma. Anche l’anno scorso sembrava che Conte dovesse andare via, se fumata bianca sarà penso che ci sarà unità di intenti. Altrimenti sarebbe negativo per entrambe le parti. Non penso ci sia ipotesi.
Come migliorare questa rosa? Il primo punto è la prevenzione infortuni. Perché i rischi devono abbassarsi, ci devono essere meno infortuni e limitare quest’ecatombe che ha condizionato la stagione. Considerando tutta la rosa del Napoli, ci sono dei ruoli da puntellare. Se non parte nessun big, mi sembra molto strutturata per affrontare la nuova stagione. Serve una riserva di Di Lorenzo e un centrocampista, ma le basi ci sono.
Basta ai Fab Four? La situazione è tutta da valutare, non c’è una linea da seguire e un’altra da abbandonare. A Parma secondo me, in linea teorica, il Napoli doveva avere Neres e Alisson. Era una partita più adatta agli esterni da uno contro uno che ai Fab Four. Poi chiaro che McTominay da dietro parte meglio ed è chiaro che De Bruyne con tre uomini addosso è imbottigliato. C’è modo e modo per adattarsi alle partite”
Nel suo intervento, Salvione ha toccato anche il tema della rosa. Per lui, la priorità assoluta è ridurre gli infortuni. Solo così il Napoli potrà dare continuità al proprio rendimento. Poi ci sono alcuni correttivi tecnici da valutare, ma senza rivoluzioni. La squadra, a suo avviso, ha già una base solida.
Infine, una riflessione tattica. Il discorso sui Fab Four, per Salvione, non va affrontato in modo rigido. Ogni partita richiede scelte diverse. In alcuni contesti servono più strappi sugli esterni. In altri, invece, si può puntare su qualità e densità nella zona centrale. Il punto, più che nei nomi, sta nella capacità di adattarsi.
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