Serie A, i punti di forza del Napoli di Spalletti

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La Serie A, iniziata da qualche mese e vicina al giro di boa, ci ha già rivelato diverse sorprese. Tra queste è impossibile non menzionare il Napoli, che, dopo il quinto posto della scorsa stagione sotto alla gestione Gattuso, ha ritrovato certezze con Luciano Spalletti al comando. Il tecnico toscano è riuscito a ridare forza e vitalità ad un gruppo ancora scottato dal clamoroso mancato accesso alla Champions League. I partenopei, infatti, hanno perso il treno della maggiore competizione europea all’ultima giornata contro il Verona di Ivan Juric, lasciando il quarto posto alla Juventus. Il Napoli, in questa prima parte di stagione, ha mostrato una netta superiorità rispetto ai suoi avversari. Ora anche gli esperti, che analizzano i dati, le statistiche e le quote sui match di Serie A, vedono i partenopei tra i favoriti per la vittoria del titolo. Su questo non ci sono dubbi.

Dopo 8 vittorie consecutive, il primo stop in campionato è stato il pareggio a reti bianche maturato allo Stadio Olimpico contro la Roma di José Mourinho. Analizzando da un punto di vista prettamente tattico la squadra allenata da Luciano Spalletti, vediamo come sia cambiato anche lo sviluppo della manovra offensiva rispetto agli anni precedenti. In fase di costruzione la coppia di difensori centrali, in particolar modo Koulibaly, partecipa attivamente. Degli esterni bassi, quello che si proietta maggiormente in avanti è Mario Rui. Tra i centrocampisti è Fabian Ruiz a mantenere più arretrata la sua posizione, mentre Anguissa sfrutta la sua straordinaria fisicità per inserirsi negli spazi. La costruzione dal basso, che coinvolge anche il portiere, è la caratteristica principale dei calciatori in maglia azzurra. In momenti di difficoltà, la scelta ricade sul lancio lungo per la velocità di Osimhen.

Rappresentato brevemente il quadro della fase di possesso, vediamo come si comporta il Napoli quando il pallone lo muove la squadra avversaria. I partenopei adottano un pressing asfissiante nei confronti dei giocatori avversari, questo li porta a riconquistare un buon numero di palloni nella metà campo opposta alla propria. In questi casi diventa letale la rapidità di esecuzione di Osimhen, che, prima dello stop causato dalla frattura al volto rimediata contro l’Inter, ha trascinato i compagni con i suoi gol. Contro una squadra che adotta il lancio lungo alla ricerca del proprio attaccante, Spalletti può contare sulla fisicità dei suoi uomini difensivi. Come accade nella fase di possesso, anche in quella di non possesso sono molto spesso Anguissa e Mario Rui ad alzare la loro posizione rispetto a Fabian Ruiz e al terzino sulla fascia opposta.

A mettere in grande difficoltà le linee difensive avversarie sono i movimenti a rientrare degli esterni offensivi, che lasciano ampi spazi sulle corsie esterne. Questo aspetto favorisce soprattutto le qualità in fase di spinta di Mario Rui, con Lorenzo Insigne che taglia centralmente. Lo spazio vuoto che si viene a creare sulla fascia viene occupato o dai terzini o dai centrocampisti, che a quel punto optano per traversoni o tiri insidiosi. Si viene a creare qualche grattacapo di troppo nel momento in cui davanti c’è un avversario che si difende stretto e compatto, ma una manovra sempre più veloce e più fluida facilita il compito ai giocatori del Napoli. La velocità di corsa e di esecuzione è una caratteristica che non manca neanche nella fase difensiva, a testimoniarlo sono i pochissimi gol subiti nel corso di questa prima parte di stagione.

Antimo Panfilo

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca senza applausi…

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