Settore giovanile curiosità: nella Primavera del Genoa è esploso il nuovo Ciro Immobile

   

Biondo, campano e col fiuto del gol. Quel crestino simpatico, quel combattere pallone su pallone. Ciro Immobile? No, il sosia… E mai come in questo caso, il confronto è azzeccato. Basta guardarlo in foto Giuseppe Panico, per capire la somiglianza con il bomber del Borussia Dortmund. E in campo? Pure. L’area di rigore è il suo habitat naturale, classe 1997 e un accostamento ad Immobile che inorgoglisce ma che non scalfisce per niente. Nato a Ottaviano, a cinque anni Panico si trasferisce nel Lazio insieme alla famiglia. Quel pallone però è sempre con lui, amico da sempre. Segna, esulta, sogna in grande. Come ogni bambino della sua età. Le capacità non mancano, se ne accorgono tutti. I primi calci alla Polisportiva Sezze Latina. Poi arriva il Genoa, la segnalazione di Giuseppe Consoli. Un provino a Cogoleto e via, quel ragazzo promette. Ha un futuro da scrivere. Ha il fiuto del gol come pochi, oltre 20 reti alla prima stagione in rossoblu nei Giovanissimi Nazionali. Se ne accorge anche Liverani, allenatore degli Allievi Nazionali. Salto riuscito, quel ciuffo biondo e quelle movenze alla Immobile fanno sognare in grande. E la maglia azzurra non tarda ad arrivare. Under 15, 16, 17. Gol all’esordio contro la Turchia, l’adrenalina per la rete che corre nelle vene.

Determinazione, anche nel non mollare. Dopo un infortunio grave, che ha fatto pensare al peggio lo scorso novembre. “Ricostruzione del comparto esterno del ginocchio destro”, il bollettino medico parla chiaro. Dieci settimane di stop. Ali tarpate, la voglia di ripartire. Anche grazie ai tanti messaggi di vicinanza arrivati. Panico riparte più forte di prima, torna in campo e vola fino al Torneo di Viareggio col Genoa. Due gol in tre partite. Il Genoa riparte da Panico. Biondo, campano. E sulle orme di Immobile…

Fonte: gianlucadimarzio.com