Il Napoli batte 2-0 il Cagliari e torna in vetta alla classifica
Al termine di Napoli-Cagliari, gara terminata 2-0 per i partenopei, ha parlato Luciano Spalletti ai microfoni di Dazn.
Queste le sue parole:
“Abbiamo già perso, negli anni passati e anche contro il Benevento, tutte le partite sono ufficiali quando indossi la maglia del Napoli, questo è un dato negativo, inoltre dobbiamo migliorare la qualità sulla trequarti, abbiamo la qualità per chiudere queste partite. Come si sta sull’attico? Dobbiamo ancora crescere, c’è la possibilità e le potenzialità. Stasera abbiamo fatto una buona partita, l’abbiamo gestita senza andare in affanno. L’avessimo chiusa sarebbe stato meglio. la gente si aspetta tanto. c’è ancora da crescere e vedere come la squadra reagisce ad un gol preso. Dobbiamo fare attenzione ad altre squadre che devono entrare in forma e potrebbero fare i nostri stessi punti.
Anguissa? In Inghilterra hanno la capacità delle lotta e della fisicità, in Italia si prediligono altre caratteristiche quindi queste sue qualità spiccano ancora di più. Oltre ad avere grandi doti e caratteristiche a fine primo tempo lui parla della sua posizione e quello che accade dentro al campo, il comportamento degli avversari, è un ragazzo intelligente e a modo, ha già fatto subito amicizia con tutti.
Chi non si sente titolare quando entra nel secondo tempo o in corso di partita non può fare il titolare dall’inizio, perché ha una personalità rivolta a se stesso, non può giocare nel contesto di squadra. Per poter ambire ad entrare in Champions League bisogna che ci sia l’aiuto di tutti, se uno non ce la fa va aiutato dai compagni. Ci sono 5 sostituzioni: uno è titolare del secondo tempo, uno di 10 minuti, un altro di 5 minuti e li fa cambiare la partita, non esiste il “sono tuo amico se mi dai la maglia, sennò non me ne frega niente di te, che discorso è? Si giocano tante partite, fino ad ora non c’era bisogno del turnover ma adesso si può fare. Dipende poi dall’elemento, da ciò che si vede in allenamento. C’è bisogno di calciatori che si sono allenati bene, non di quelli con la puzza sotto il naso perché non hanno giocato una partita precedente.
Ho 63 anni, sono stato un calciatore ed allenatore scarso, ma mi sono sempre fatto il mazzo è così ho battuto squadre più forti e allenatori più forti, per cui è quella la strada. Quando vedo calciatori che hanno qualità me non ci mettono altro e buttano via la qualità che hanno perché non hanno il giusto atteggiamento, divento una belva”.
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