Spalletti: “Contro di me tante cattiverie. Napoli? Ci aggrediranno subito. Perché sarà una gara diversa…”

   
   

Il tecnico nerazzurro Luciano Spalletti parla anche del Napoli nel post gara di Inter-Chievo

Luciano Spalletti ha parlato nel post gara di Inter-Chievo a proposito della corsa Champions. I nerazzurri battono la squadra di Di Carlo ed ira sono attesi dal Napoli per la sfida di domenica prossima al San Paolo. Queste le parole del tecnico nerazzurro:

“La squadra ha mostrato maturità, testa lucida, solidità nel non fare confusione nelle scelte. Il rischio di perdere equilibrio per forzare qualche giocata quando la gara non si sbloccava era alto, con il rischio di subire ripartenze. Siamo rimasti ordinati e abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, creando tante occasioni e riuscendo, anche se con un po’ di fatica, a mettere in sicurezza la partita. Nella qualità dei passaggi non siamo stati bravissimi, è vero”, ha detto Spalletti.

A proposito del match contro gli azzurri, Spalletti sembra avere le idee chiare. “Quella con il Napoli sarà una partita differente rispetto a quella di questa sera, ci saranno sicuramente più spazi e sarà una gara più aperta. Ma dovremmo stare attenti perché ci aggrediranno subito. La squadra è migliorata nella maturità. Alcune partite non le dovevamo perdere, ma sono state molte di meno rispetto al passato. Non ci sono state cadute comportamentali e di ricerca del blocco squadra che si vedevano in precedenza. Al di là di qualche risultato che ci penalizza, la squadra è migliorata”.

L’allenatore dell’Inter parla anche delle voci sul suo futuro: “Sono 3 mesi si dicono sempre le stese cose, chi le scrive magari qualcosa saprà. Chi ha qualità una cosa la dice una volta sola. Ora ricevo offese precise, mi danno del bollito, dicono che sono alla frutta. Non è vero che rispondo male, ma difendo me stesso e difendo l’Inter. Da 8 anni all’Inter fanno sempre le stesse cose, difendiamoci. Lo dico agli interisti. Poi è giusto che Marotta vada a cercare il meglio per il club. Ma c’è disparità di trattamento in certe situazioni. Si è cattivi, offensivi. Sarà per le amicizie, per le familiarità, ma non è normale. Replicare il modello inglese in Italia? No, è difficilissimo. Nemmeno quello che succede all’Ajax si può fare da noi. Il contesto fa la differenza, un calciatore per maturare deve anche spagliare. E qui da noi è difficile”, conclude Spalletti.

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