Giovanni Bello, architetto 32enne napoletano dello studio Effepiù che ha realizzato la prefigurazione del San Paolo del futuro ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di DiarioPartenopeo.Da ciò che si vede nella prefigurazione, lo stadio diventerebbe funzionale e futuristico. La domanda è spontanea, quanto costerebbe”La riqualificazione dello stadio San Paolo si inserisce in una più ampia opera di rigenerazione dell’intera zona di piazzale Tecchio.
Si tratta di un progetto che, occhio e croce, non verrebbe a costare meno di 140 milioni di euro”.Osservando il plastico si evince che vorreste eliminare la bretella che da viale Augusto porta a viale Kennedy. Si tratta di un passaggio molto trafficato, non potrebbe rappresentare un problema farlo scomparire”La nostra idea è di interrarlo e creare un entrata ai parcheggi anche da li. La nostra è una prefigurazione, determinate scelte andrebbero poi fatte dopo ulteriori analisi più approfondite”.Uno spunto interessante del progetto è il passaggio che dalla stazione Mostra della Cumana porterebbe direttamente allo stadio.
Esistono però norme molto stringenti sul prefiltraggio e sugli accessi, la vostra idea è rispettosa del dettato normativo”Il passaggio collegherebbe la stazione ferroviaria alle funzioni pubbliche dello stadio e rispetterebbe a pieno la normativa. Nessuna legge, infatti, impedisce che un’uscita di una stazione possa condurre in un impianto sportivo. E’ possibile predisporre una linea di prefiltraggio, nel passaggio stesso, in occasione delle partite.
Abbiamo progettato un’uscita ampia, in modo da evitare imbuti”.Lo stadio è particolarmente vicino al Rione Miraglia, tale posizione potrebbe causare problemi nella realizzazione del vostro progetto”Il Rione Miraglia è uno splendido esempio di architettura che va preservato e conservato. Non costituirebbe in alcun modo un limite per il nostro progetto”.Sotto il San Paolo c’è un grande parcheggio realizzato per i mondiali del 1990 e mai inaugurato.
Nel progetto è compreso il suo recupero”Certo. Per rientrare dei costi c’è bisogno di recuperare tutte le strutture esistenti”.Nel progetto è compreso il rifacimento anche del sottopasso di via Cinthia, interessato spesso da allagamenti”No, lì la competenza è esclusivamente del Comune di Napoli. Gli allagamenti, tra l’altro, non dipendono dal San Paolo ma dal malfunzionamento del sistema fognario. E se mi permette”Dica.”Il Comune di Napoli deve entrare nell’ottica che uno stadio in queste condizioni è pericoloso e inadeguato.
Allo stesso modo anche il Calcio Napoli deve uscire dalla concezione che il San Paolo può essere regalato”.Il San Paolo è l’unico grande stadio della città. Qualora il vostro progetto dovesse essere approvato, il Napoli potrebbe continuare a giocare a Fuorigrotta durante i lavori”Senz’altro. Faccio l’esempio dello stadio Velodrome di Marsiglia, dove si sta lavorando per Euro 2016 senza però limitare l’attività sportiva della squadra di calcio”.Chiamasse De Laurentiis per chiedervi la prefigurazione”Gliela daremmo, anche gratis.
Lo abbiamo fatto per Napoli, per il Napoli e per i napoletani. Naturalmente al nostro studio dovrebbe seguire poi la produzione di un’ulteriore documentazione che costituirebbe la parte più costosa della fase progettuale”.Ancora complimenti e in bocca al lupo.”Grazie. Forza Napoli!”.
Fonte:calcionapoliblog
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