Tatticamente parlando: Il Napoli di Ancelotti continua nel suo processo di crescita.

Era la prima partita infrasettimanale del primo ciclo di ferro della stagione. Giustamente Carlo Ancelotti, come avevamo previsto, ha attuato un massiccio turnover in modo da avere tutti gli effettivi pronti per la partitissima di sabato alle 18.00 contro la Juventus. Il Napoli si è schierato con il seguente undici: Karnezis, Malcuit, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui, Allan, Diawara, Fabian Ruiz, Zielinski, Milik, Insigne. Un 4-4-2 che in fase d’attacco diventava un 4-3-3 con Zieliski che attaccava subito gli spazi a sinistra. Il timore era quello di poter soffrire i troppi cambi ma la squadra è stata impeccabile. I ragazzi di Re Carlo sono stati bravi a sbloccarla immediatamente infatti sono bastati poco più di tre minuti per il vantaggio del Napoli siglato da Lorenzo Insigne dopo un errore di un difensore parmigiano. L’azione del gol che ha portato in vantaggio la squadra di casa è nata da un recupero palla ad opera di Malcuit e Fabian Ruiz che sono andati immediatamente in pressing nella trequarti parmigiana. Il centrocampista spagnolo ha poi liberato al cross Milik che ha messo a centro area un rasoterra insidiosissimo sul quale c’è stato l’errore difensivo che ha permesso ad Insigne di insaccare la palla in rete quasi indisturbato.

E’ chiaro che il vantaggio immediato ha dato tranquillità agli azzurri che hanno continuato a macinare gioco senza però centrare la rete del raddoppio fino al termine della prima frazione. Così le squadre sono rientrate negli spogliatoi sul risultato di 1 – 0 a favore del Napoli, che avrebbe sicuramente meritato almeno di chiudere il parziale sul doppio vantaggio. Al rientro in campo il copione della gara non è cambiato, anzi, così come in avvio di partita anche nel secondo tempo sono bastati due minuti per centrare la porta. Il gol del 2 – 0 è scaturito da una bellissima azione in velocità partita dalla trequarti del Napoli con una palla riconquistata con caparbietà al limite della nostra area. Sono bastati pochi secondi e solo tre passaggi, l’ultimo dei quali una vera perla di Insigne a smarcare Milik, per mettere il centravanti polacco nelle condizioni di poter tirare una bordata imparabile dal limite dell’area dopo aver avuto il tempo di prendere la mira. A quel punto la partita poteva considerarsi quasi in cassaforte considerando quanto si era visto in campo fino a quel momento.

In effetti il Napoli ha continuato a mantenere il pallino del gioco senza mai correre seri pericoli e la partita è proseguita sempre sulla solita falsariga. Al minuto 68 il mister ha concesso un po’ di riposo ad Insigne, autore del primo gol e dell’assist per il secondo, facendo entrare Mertens. Al minuto 77 è arrivato anche il turno di Verdi per uno Zielinski che non ha offerto una prestazione memorabile soprattutto per la scarsa precisione sotto rete. Proprio Verdi ha fornito su un piatto d’argento la palla del 3 – 0 a Milik che ha firmato la sua doppietta personale al minuto 85. Subito dopo la marcatura che ha messo la parola fine all’incontro Ancelotti ha concesso al bomber ritrovato la passerella finale sostituendolo con Ounas.

La netta vittoria rispecchia fedelmente l’andamento della gara. Il Napoli l’ha dominata in lungo e in largo tenendo un possesso palla costante che ha raggiunto percentuali “Sarriane” (65%), ha effettuato 20 tiri verso la porta degli avversari contro i due del Parma, ha completato con successo 642 passaggi. Il tutto tenendo a riposo i vari Hysaj, Albiol, Hamsik che sicuramente torneranno titolari sabato a Torino. Il Parma, privo di Gervinho che è rimasto in panchina, non doveva certo raccogliere a Napoli i punti necessari per la salvezza ma oltre alla sonora sconfitta esce ridimensionato anche dal punto di vista del morale per il modo in cui ha lasciato l’intera posta in palio.

La lieta sorpresa della serata è stata senza dubbio l’ottima prova di Malcuit che ha esibito una tranquillità ed un carattere niente affatto scontati considerando che era alla prima in assoluto con la magia del Napoli. Il terzino azzurro è stato quasi impeccabile sia in fase difensiva che offensiva, effettuando chiusure sempre tempestive ed efficaci ed inserendosi in attacco molto spesso andando facilmente al cross da fondocampo. Anche la prova di Fabian Ruiz è stata positivissima, lo spagnolo ha coperto molto bene il campo. Possiamo dire che il Napoli è pronto alla grande sfida, sapendo che in caso di necessità ha in panchina uomini determinanti ed in uno stato di forma ottimale sia a livello fisico che mentale. Quindi non ci resta che aspettare fiduciosi lo scontro al vertice con l’augurio che venga deciso dalle squadre in campo e non da fattori esterni.

Lorenzo Traettino