Pubblicato il: 9 Febbraio 2020 alle 7:21 pm

Top & Flop – Napoli-Lecce, il migliore ed il peggiore azzurro in campo

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Ancora una sconfitta in casa per il Napoli, contro un Lecce che lotta per la salvezza ma mette in difficoltà gli azzurri

Al San Paolo Lecce batte Napoli 3-2,  Top & Flop è la rubrica di ForzAzzurri che ripropone il miglior ed il peggior azzurro del match.

Primo tempo

Così come sul campo della Sampdoria, nei primi 25 minuti di gioco il Napoli dimostra forza, coraggio, intensità ma scarsa precisione sotto porta. Le più ghiotte occasioni arrivano sulle teste dei polacchi Milk e Zielnski ma entrambi peccano di cattiveria e mancano il bersaglio. Pur non essendo uno specialista, ha saputo rendersi più pericoloso Insigne che, sempre di testa, ha costretto Rispoli alla deviazione in angolo. Prima del vantaggio al primo tiro in porta di Lapadula, si erano resi pericolosi Mario Rui con un tiro dalla distanza bloccato in due tempi da Vigorito, Insigne con un tiro da fuori di poco a lato e Milik con un diagonale di sinistro finito sull’esterno della rete. Il vantaggio dei salentini cambia il ritmo della partita, Liverani tiene bassi i tempi di gioco ed il Napoli non riesce più ad incidere come nella prima parte della gara. Al 35′ Insigne sfiora il pari con un tiro di rapina che beffa Vigorito ma si stampa sulla parte esterna del palo. Sul finale del primo tempo l’anticipo provvidenziale di Donati salva ancora i giallorossi dal colpo di Politano a botta sicura.

Secondo tempo

Il Napoli torna in campo con il piglio giusto e la rimette subito sul giusto binario con una bella triangolazione Insigne-Mertens-Milik con il polacco che questa volta non manca il bersaglio pur tirando male. Gattuso non vede in campo ciò che si sarebbe aspettato, ciò che ha chiesto negli allenamenti in settimana ed presagi negativi cui aveva fatto riferimento nel corso della conferenza stampa di ieri, si avverano. Il veleno chiesto dal mister non sembra scorrere nelle vene degli azzurri, i buoni effetti prodotti dal cambio Lobotka-Mertens sembrano essere già svaniti ed il Lecce trova nuovamente il vantaggio, ancora con Lapadula, questa volta di testa, lasciato da solo al centro dell’area di rigore. Esattamente un minuto dopo, al 56′ la palla del pareggio è sui piedi di Insigne che prende in pieno Vigorito da posizione defilata ma non impossibile. I pugliesi si chiudono, gestiscono bene il vantaggio e quando riescono ad uscire lo fanno con precisione e pericolosità. Ospina è costretto ad una sfuriata in occasione della doppia opportunità del Lecce sulla quale ha la possibilità di esibirsi in una bella parata su Barak. Sul ribaltamento di fronte si verifica l’episodio più discusso della gara e forse dell’intera 23esima giornata: Milik cade in area di rigore per un evidente contatto, viene ammonito dall’arbitro Giua che, richiamato dal VAR, si rifiuta di rivedere l’azione e conferma il giallo all’attaccante. Minuto 81′, punizione per il Lecce, se ne incarica Mancosu che indovina il gol della domenica, eurogol, punizione dalla traiettoria millimetrica, imparabile per chiunque. Il Napoli trova il gol del definitivo 2-3 con Callejon che a pochi metri dalla porta, complice una deviazione di Lucioni, si coordina in rovesciata e batte Vigorito.

Top – Demme

Il centrocampista è il metronomo di questo Napoli, non perde mai la lucidità nel fraseggio ed è abile sia nel passaggio corto che in quello in profondità. Sbaglia un solo passaggio sul finale di gara.

Flop – Koulibaly

 Il gigante nero torna in campo dopo l’infortunio che ha lanciato in gol Kulusevski in Napoli-Parma. Manca di prontezza, soprattutto dal punto di vista mentale, nonostante appaia in salute fisicamente. Non conferisce alla gara la qualità e l’apporto che ci si aspetta da un top-player del suo calibro

Mario Scala

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