Alla Sardegna Arena arriva la prima sconfitta interna stagionale per il Cagliari di Maran e Barella. Napoli batte Cagliari 1-0. Dopo aver conquistato i tre punti sul difficile campo dell’Atalanta, arriva un’altra vittoria lontano dal San Paolo su un campo altrettanto ostico. Ancelotti manda in campo quella che può essere la squadra più fresca e competitiva rinunciando ad Hamsik ed all’intero tridente che tanto ha fatto bene negli ultimi anni: Insigne, Mertens e Callejon. Primo tempo con pochi sussulti nel quale il Napoli tira pochissimo in porta e concede qualcosina di troppo al Cagliari. Si sono sfidate la squadra che subisce più gol nel primo quarto d’ora e quella che ne fa di più ma l’arbitro manda tutti negli spogliatoi con le reti ancora inviolate. Nella ripresa la gara aumenta subito di ritmo ed intensità, il Napoli entra in campo più aggressivo e determinato. Passano appena due minuti e Romagna anticipa di un soffio Milik che era stato servito al centro dell’area al termine di un’azione personale di Fabian Ruiz. Gli azzurri fanno intendere che hanno tutte le intenzioni di portare a casa il risultato: nei 5 minuti successivi Fabian Ruiz sbaglia un rigore in movimento; un tiro di Milik termina di poco a lato e Faouzi Ghoulam sfiora il gol direttamente dalla bandierina. Al 60′ Diawara cede il posto a Dries Mertens, appena entrato il belga lancia Milik sugli sviluppi di un calcio d’angolo per il Cagliari ed il polacco si crea lo spazio per un tiro forte e preciso sul secondo palo, Cragno si oppone esibendosi in una bella parata. Dopo 5 minuti, a negare la gioia del gol a Milik ci pensa la traversa dopo che l’attaccante aveva girato benissimo in porta l’ennesimo calcio d’angolo. Il Cagliari cerca di abbassare il ritmo di gara con ripetute situazioni che portano all’interruzione del gioco. Siamo al 71′ e tocca a Lorenzo Insigne scendere in campo al posto di Ounas autore di una buona partita. Protesta e viene ammonito il talento di Frattamaggiore, non si riesce a giocare con continuità nonostante la direzione di gara è stata più che permissiva. Al minuto 80, Ancelotti getta nella mischia anche Callejon, che prende il posto dell’ottimo Malcuit sulla fascia destra. Si affaccia il Cagliari dalle parti di Ospina con Padoin, servito da un bravissimo Barella, ma il colombiano si oppone in due tempi. Ancora crampi per i sardi, è Pisacane ad accasciarsi al suolo dopo Romagna. Vengono assegnati 7 minuti di recupero, il Napoli ci crede ancora, al 91′ è Mertens che su azione personale viene steso all’altezza dei 25 metri, calcio di punizione da ottima posizione. Si impossessa della sfera Arkadiusz Milik, con un sinistro forte e preciso deposita la palla in rete per il gol del definivo vantaggio sul quale Cragno, migliore in campo insieme a Barella per i sardi, non può nulla.
TOP – Milik
Scatenato già nel primo tempo. Pur non trovando occasioni da gol il suo atteggiamento aggressivo la dice lunga sulla sua voglia di riscatto a seguito delle critiche subite per la mancata occasione nei minuti finali ad Anfield. Nel secondo tempo, prima del bellissimo gol sul punizione, ha trovato i pugni di Cragno ed il legno. Con questo gol abbassa ulteriormente la media-gol per minuto e supera il suo record personale di gol in Serie A, portandosi a quota 8 reti. Il peggio è passato!
FLOP – Diawara
Schierato in campo per consentire al capitano Marek Hamsik un turno di riposo, il guineano, a differenza delle apparizioni della scorsa stagione, sembra non aver trovato la giusta confidenza con l’assetto di Carlo Ancelotti. Si esibisce in qualche buona apertura nell’ora di partita giocata ma è poco in confronto a quanto ci si aspetta da lui. Coraggio!

