Il migliore ed il peggiore azzurro in Lazio-Napoli
Vincere per blindare il terzo posto e così è stato: Lazio-Napoli 0-3. L’Olimpico sorride ancora agli azzurri e così, dopo la vittoria contro la Roma di un mese fa, gli uomini di Maurizio Sarri si riprendono la Capitale incantando tutto il mondo “pallonaro”.
Primo tempo di puro spettacolo per gli azzurri che mostrano subito i muscoli agli avversari rendondosi più volte pericolosi. Al 25′ Hamsik innesca e rifinisce la combinazione vincente che culmina in un assist al bacio sul secondo palo dove, puntuale come un orologio svizzero, trova l’accorrente Callejon che trasforma. Nel finale Mertens ruba palla sulla trequarti laziale e mette Insigne da solo davanti a Strakosha, l’attaccante napoletano prova con il suo marchio di fabbrica: tiro a giro sul palo lontano, ma non riesce a centrare lo specchio della porta.
Appuntamento con il gol rimandato di pochi minuti perchè al rientro in campo nella ripresa il Napoli si lancia a capofitto alla ricerca del raddoppio che arriva al 51′ quando Allan spennella in area per Insigne che di suola beffa Strakosha. Simone Inzaghi corre ai ripari mettendo in campo l’attaccante Keita al posto del centrocampista Murgia. La mossa sembra funzionare, al punto che i successivi 21′ sembrano segnare l’ennesimo blackout azzurro. Se ne accorge anche Sarri, in 7 minuti fuori Callejon ed Hamsik, dentro Zielinski e Rog. I due giovanotti ridanno equilibrio al Napoli che di li in poi controlla con ordine trovando anche la terza rete ancora con Insigne che realizza a margine di un’azione da manuale.
TOP – Insigne
Una sola macchia nella prestazione di Lorenzo: il raddoppio mancato allo scadere del primo tempo. Un errore che gli dà la carica giusta, perchè Insigne al rientro in campo è praticamente incontenibile. Torna come il più difensivo dei terzini vecchio stampo, riconquista palloni importanti e fa risalire la squadra più volte dando respiro ai compagni. E realizza pure una doppietta personale. Cazzimma!
FLOP – Mertens
Non avremmo mai immaginato di dover usare le parole “flop” e “Mertens” nella stessa frase, ma con una prestazione quasi impeccabile sciorinata dagli azzurri l’unica sbavatura resta proprio il folletto belga-napoletano. E’ l’uomo più pericoloso, gli avversari lo sanno e provano contromisure: la Lazio lo ingabbia ma Dries non riesce mai a liberarsi e ad incidere come solo lui sa fare. Giornata no!
Dall’inviato – Carmine Gallucci

