Da una parte turnover che funziona, dall’altra un blocco fisso di titolarissimi, ogni partita. 7-8 giocatori cambiati di gara in gara nella Fiorentina di Sousa, fiducia quasi sempre ai soliti nel Napoli di Sarri. E se a Firenze si è andati sulla continuità, rispetto a quanto si vedeva con Montella, a Napoli il cambio è radicale, rispetto al turnover spesso messo sotto accusa di Benitez. “Il turnover mi sta sui cogl*oni– diceva Sarri quando ancora era alla guida dell’Empoli, senza mezzi termini -.Sono quelle situazioni in cui se ne cambi sei e perdi sei un cretino perchè dovevi cambiarne tre, se ne cambi tre e perdi sei un cretino perchè dovevi cambiarne sei. Io ritengo che in una squadra ci siano dei giocatori che devono giocare sempre. In alcuni ruoli è difficile pensare a rotazioni importanti, se non all’interno della gara per 15-20 minuti”. Di fatto Sarri, dopo aver inserito Hysay al posto di Maggio e Jorginho al posto di Valdifiori, dopo le prime giornate di assestamento, ha cambiato poco o nulla del suo Napoli di partita in partita. Sousa, invece, ama modellare la sua Fiorentina ogni domenica e ogni giovedì, a seconda dell’avversario e del tipo di gara che si vuole affrontare.
E la conferma è nei numeri. Nove partite totali per entrambe le squadre, 810′ totali. Nel Napoli undici giocatori (il blocco titolare, per l’appunto) sono sopra ai 405′ giocati, ovvero almeno metà del minutaggio a disposizione (tutti e 11 sopra ai 440′, quindi praticamente cinque partite intere). Nella Fiorentina nove giocatori arrivano a 450′ giocati. Negli azzurri 10 giocatori superano il tetto dei520′ giocati, nella Fiorentina appena 8; con Sarri ben 7 giocatori hanno sfiorato già il muro dei 600′ in campo, con Sousa appena 4.
Le differenze, dunque, ci sono e sono nette. E delineano due filosofie diverse… ma entrambe vincenti. Due squadre che hanno trovato la propria fisionomia, con due allenatori nuovi ma diversi. Quattro vittorie nelle ultime cinque partite per il Napoli, con Sarri che ha trovato il proprio blocco confermando praticamente sempre la stessa formazione di titolarissimi; sei vittorie su sette in campionato per la Fiorentina con il solito metodo-Sousa, ovvero cambiare spesso uomini senza modificare l’identità comune di squadra.
Modi diversi di imporsi e di convincere a Firenze e a Napoli, per Sousa e Sarri.Ecco i numeri dei minutaggi ‘diversi‘ delle due squadre:
Fiorentina:
1° Alonso: 765 minuti (585 in campionato e 180 in Europa League)
2° Borja Valero: 697 minuti (607 in campionato e 90 in Europa League)
3° Tatarusanu: 630 minuti (630 in campionato)
4° Rodriguez: 605 minuti (540 in campionato e 65 in Europa Leauge)
5° Tomovic: 583 minuti (471 in campionato e 112 in Europa League)
6° Astori: 549 minuti (391 in campionato e 158 in Europa League)
7° Kalinic: 542 minuti (452 in campionato e 90 in Europa League)
8° Badelj: 535 minuti (415 in campionato e 120 in Europa League)
9° Roncaglia: 494 minuti (404 in campionato e 90 in Europa League)
10° Bernardeschi: 399 minuti (339 in campionato e 60 in Europa League)
11° Vecino: 384 minuti (294 in campionato e 90 in Europa League)
12° Ilicic: 360 minuti (315 in campionato e 45 in Europa League)
13° Blaszczykowski: 358 minuti (259 in campionato e 99 in Europa League)
14° Babacar: 335 minuti (212 in campionato e 123 in Europa League)
15° Suarez: 317 minuti (227 in campionato e 90 in Europa League)
16° Gilberto: 271 minuti (271 in campionato)
17° Fernandez: 253 minuti (94 in campionato e 159 in Europa League)
18° Rossi: 229 minuti (139 in campionato e 90 in Europa League)
19° Rebic: 174 minuti (93 in campionato e 81 in Europa League)
20° Sepe: 180 minuti (180 in Europa League)
Napoli:
Reina 720
Albiol 720
Hysaj 700
Higuain 642
Koulibaly 630
Hamsik 624
Allan 619
Callejon 561
Ghoulam 559
Insigne 521
Jorginho 442
Mertens 383
Valdifiori 365
Maggio 360
Lopez 359
Chiriches 270
Gabbiadini 262
Gabriel 90
El Kaddouri 51
Chalobah 5
Fonte Fiorentina.it

