Il quotidiano torinese Tuttosport bacchetta Lorenzo Insigne per la prestazione contro il Portogallo definendolo “irritante”:
“Il fantasma della Svezia non è stato del tutto esorcizzato e continua ad aleggiare sul prato di San Siro anche se, manco a dirlo, questo pareggio fa infinitamente meno male di quell’altro. Il guaio è che questa Italia continua a faticare da matti a segnare e, a questo punto, è inevitabile chiedersi se più che un incidente non sia un difetto strutturale. La prima mezz’ora dell’Italia ha prodotto giocate esaltanti e scambi di altissima qualità. A parte questa dannata fatica a segnare – aspetto che non è precisamente un dettaglio – gli azzurri devono ancora limare alcuni difetti e trovare adeguati equilibri affinché questa idea di gioco possa diventare massimamente efficace. E’ chiaro, per esempio, come il triangolo composto da Verratti, Jorginho e Insigne tenda a monopolizzare assai la manovra nella fase di costruzione sulla trequarti avversaria. Tanto è vero che Chiesa, malinconicamente solo dalla parte opposta, se n’è pure lamentato a più riprese con Jorginho. Va assolutamente emendata questa attitudine a specchiarsi nella propria “grande bellezza”, attenti più all’effetto che allo scopo. Quando l’Italia aveva ormai esaurito la propria spinta propulsiva e aveva inevitabilmente lasciato praterie agli avversari. Verratti arretrava, Immobile si guardava attorno smarrito, Insigne cominciava a sbagliare quei tocchetti fragili che fanno così irritare. E allora proprio da lui, che tutti i tifosi italiani invocavano su questo stesso campo un anno per compiere la magia, da lui bisogna ritornare di nuovo per chiedersi se possa “rischiare” di diventare il simbolo di questa nuova Italia: bella, sì, ma eternamente incompiuta”.

