Roberto Verdi, papà dell’attaccante del Bologna Simone, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport. Vi proponiamo uno stralcio:
“Calma e gesso, deciderà lui…” dice serafico papà Roberto, impiegato di banca a Milano, che si precipita al campo dell’Audax Travacò – dove Verdi ha mosso i primi passi da giocatore – appena scopre della nostra visita. Il viaggio all’interno delle origini di chi, in un anno e mezzo di Bologna sta già conquistando le grandi platee tiene conto di aneddoti, varie ed eventuali che precedono questo gennaio col mercato sullo sfondo. “A Napoli può andarci per essere protagonista. Sta girando tutto bene. E’ innamorato di Bologna. E’ successo tutto molto in fretta, a 18 anni era già in serie A…”
“Una volta, dopo un rimprovero del suo allenatore al Milan, Simone tornò a casa piangendo: non aveva capito che il mister faceva così per stimolarlo. Lo avvertii: se vuoi, lasci giù la borsa e da domani smetti di giocare. Come non detto: la domenica successiva era in campo, e due mesi dopo titolare con gli Allievi Nazionali di Evani”.

