Vittorio Feltri, direttore editoriale di Libero, si è soffermato ancora una volta sui problemi del meridione e anche Giuseppe Conte è finito nel suo mirino
Vittorio Feltri, direttore di Libero, si è soffermato ancora una volta sui problemi del meridione. Ecco quanto evidenziato da ForzAzzurri.net: “In effetti questo esecutivo sfilacciato invece di arricchire il Sud, impoverisce il Nord con una politica suicida. Per rilanciare il Mezzogiorno serve investire in infrastrutture al fine di rendere il territorio adatto allo sviluppo industriale, turistico e agricolo.
Oggi il Meridione vive in condizioni di arretratezza in ogni campo. È privo di trasporti all’altezza dei tempi, spostare le merci anche solo di un centinaio di chilometri è problematico. Non esistono treni ad alta velocità, eccetto quello da Milano a Napoli, pure la rete ferroviaria comune è deficitaria, arduo arrivare a Matera, la Puglia è malservita, per giungere a Lecce dalla Lombardia ci vuole un secolo. Regioni conciate così non hanno alcuna opportunità di emanciparsi dall’inefficienza che si espande a vari settori. In Sicilia 5 anni fa cadde un ponte, succede. Tuttavia, ancora non è stato ricostruito, mentre quello di Genova è già in piedi.
Il motivo per cui tanta trascuratezza al Sud non viene contrastata non è un mistero: la politica non riesce a fare un salto di qualità, preferisce accontentare il popolo elargendogli denaro che finisce nelle tasche della delinquenza, piuttosto che nella realizzazione di un vero piano finalizzato a incrementare la crescita economica e sociale. Difatti il dominio delle varie mafie (la camorra, la ‘ndrangheta, eccetera) non è stato scalfito.
Dal tempo lontano in cui sono nato, sento parlare di Cosa Nostra e bande del genere, e nonostante sia passato oltre mezzo secolo siamo ancora qui a piangere sui misfatti di boss e picciotti.
Possibile che nessuno abbia la capacità di normalizzare il Meridione e che i residenti siano costretti a emigrare se intendono campare in un ambiente dove è agevole mettere a frutto i loro talenti, spesso assai apprezzabili?
Si ha l’impressione che il Conte bis detesti la Lombardia e il Veneto e cerchi di abbassare il livello di queste regioni nell’intento di renderle simili a quelle che non è atto a risollevare. L’idea che l’unità d’Italia sia raggiungibile attraverso la diffusione della povertà anziché della ricchezza è un’idiozia”.
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