Zeman: “Insigne? Lo vidi ragazzino, mi impressionò per due aspetti. Psg-Napoli? Favoriti i francesi”

Zdenek Zeman, ex tecnico di Insigne, ha rilasciato una intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport in vista du Psg-Napoli, ecco alcuni passaggi:

Da Pescara a Parigi, gemelli contro in Champions League: sfida stellare. Zdenek Zeman si sarebbe aspettato 6 anni fa una carriera così per i suoi pupilli?
«Io sì, me la aspettavo, perché mostravano già da giovanissimi di avere qualcosa in più. Sono cresciuti tanto in questi anni e non devono fermarsi perché hanno ancora margini. Verratti è da due anni il miglior giocatore di Francia, e Lorenzo il miglior esterno d’attacco del nostro campionato».

Riavvolgiamo il nastro. Il suo rapporto con Insigne…
«Lo vidi nella Primavera del Napoli mi impressionò per tecnica e velocità di esecuzione e lo volli a Foggia in Lega Pro nel 2010, aveva 19 anni. Segnò in stagione 19 gol in campionato e 7 in coppa Italia. Avevo lui, Farias, Sau… una bella squadra. E me lo portai a Pescara l’anno dopo».

Il suo «Lorenzolo» sta vivendo un momento d’oro.
«Nei primi anni a Napoli lo facevano correre e difendere per tutta la fascia. Lui è un attaccante, deve restare sempre vicino alla porta. Nei piedi per me ha più di 20 gol»

Il miglior Insigne si è visto con lei, Sarri o Ancelotti?
«Con me a Pescara segnò 18 reti e fece 14 assist. Chiedete a Immobile quanti gol gli fece fare… Fu il miglior giocatore del campionato anche se la Serie B è diversa dalla A. Con Sarri ha fatto bene, ma con lui si gioca a un tocco, appoggiandosi sempre, mentre a Insigne piace saltare l’uomo, in quello è fenomenale. Con Ancelotti ha qualche libertà in più, l’importante in ogni caso è che faccia l’attaccante e guardi sempre la porta».

Chi vince tra Psg e Napoli?
«Il Psg onestamente ha qualcosa in più. Viene da 10 vittorie consecutive in campionato, e davanti ha tre mostri. La difesa del Napoli si regge su Koulibaly. Non credo basterà come argine».