Nel mio articolo precedente per la rubrica “Tasselli di Storia Napoletana” avevo raccontato come dal 5 ottobre 1980 avessi cominciato a tifare per il Bolgona. Però, il mio primo contatto con il Bologna avvenne un pomeriggio d’estate del 1979 alla Stazione Centrale di Napoli. Mi ci portò mio padre, indicandomi un treno in direzione della città felsinea. “Su quel treno” mi disse “c’è Beppe Savoldi che se ne va via. Va a Bologna a fare compagnia a Juliano!” Ovviamente, non ho mai saputo se su quel treno si fosse davvero Beppe Savoldi. Né so se Beppe Savoldi fosse tornato a Bologna (dove era già stato dal 1968 al 1975) in treno. Però, mi è rimasto in mente quel senso di tristezza che aveva mio padre nel dire addio ad uno dei suoi calciatori preferiti. Anche il fatto di andare a fare compagnia a Juliano, che aveva lasciato il Napoli per il Bologna l’anno prima, non si concretizzò, perché Antonio Juliano si ritirò dal calcio giocato proprio nel 1979.
Dunque, la domanda che si legge nel titolo di questo articolo la rivolsi innanzitutto a me stesso, ma chi era Savoldi? Cominciamo con qualche dato: Giuseppe Savoldi, bergamasco di Gorlago, è al quindicesimo posto nella classifica dei marcatori della Serie A con 168 gol (di cui 55 realizzati con il Napoli dal il 1975-76 ed il 1978-1979). Con il Napoli ha vinto la Coppa Italia del 1975-76 e la Coppa di Lega Italo Inglese del 1976.
Il 14 maggio del 1978 si disputava a Napoli la prima giornata del girone B della fase finale della Coppa Italia. In quel girone vi erano anche Milan e Taranto. Alla Juventus mancavano ben 9 giocatori impegnati nella preparazione del Mondiale che si sarebbe disputato in Argentina (il Mondiale argentino sarebbe cominciato il 2 giugno con la famosa partita Italia Francia 2 – 1). La Juventus schierava Alessandrelli, Spinosi, Francisca Fabio, Furino, Morini, Marchetti Mariano, Fanna, Gasperini (attuale allenatore del Genoa), Boninsegna, Magnani, Virdis (autore di una doppietta nella tristissima partita Napoli – Milan 2 -3 del 1 maggio del 1988!). Per il Napoli giocarono Mattolini, Bruscolotti, Ferrario, Restelli, Catellani, Stanzione, Vinazzani, Juliano, Savoldi, Pin, Capone.
Al 1′ Savoldi è già in gol. La Juventus risponde solo con Boninsegna che colpisce il palo. Il primo tempo si ferma sul 1 – 0 per il Napoli. Nel secondo tempo il Napoli dilaga. Beppe Savoldi segna ancora al 52′, al 61′ ed al 70′. Poi lascia il campo a Santino Nuccio (attuale allenatore del Monreale che disputa il Campionato di Eccellenza Sicilia). Al 74′ Livio Pin segna la quinta rete per il Napoli e al 75′ anche Juliano abbandona il campo per Casale.
Il Napoli decide di non infierire, tirando fuori i due calciatori migliori, e la partita si conclude per 5 – 0. Il Napoli non aveva mai segnato 5 gol alla Juventus! Anche se si trattava di una Juventus rimaneggiata. Si potevano contare solo due vittorie per 4 – 1. La prima del 19 febbraio del 1939 allo Stadio Partenopeo (lo Stadio Ascarelli era stato così denominato nel 1934, in vista dei Mondiali di Calcio) e la seconda il 7 giugno del 1942 sempre nello stesso Stadio, che sarebbe poi stato raso al suolo dai bombardamenti alleati lo stesso anno!
Il Napoli avrebbe segnato cinque gol alla Juventus in altre due occasioni nell’era Maradona: il 20 novembre del 1988 Juventus – Napoli 3 -5 (tripletta di Careca) ed il 1 settembre del 1990 nella finale di Super Coppa di Lega, Napoli – Juventus 5 – 1 (doppiette di Silenzi e Careca).
Il Napoli avrebbe, poi, vinto il girone B di quella Coppa Italia e avrebbe disputato la finale di Coppa Italia con l’Inter l’8 giugno del 1978 nel disinteresse generale (l’attenzione di molti, però, era rivolta alle partite della Nazionale di Mar del Plata e Buenos Aires). Il Napoli andò in vantaggio con Restelli al 6′, ma Spillo Altobelli avrebbe pareggiato al 18′. All’87’ Bini segno il gol definitivo del 2 – 1, consegnando la Coppa Italia all’Inter.
Amedeo Gargiulo
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