L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport scrive sulla nuova vita di Gonzalo Higuain a Torino:
“La riservatezza prima di tutto. Gonzalo Higuain ha vissuto molto bene a Napoli, ma ha trovato la sua dimensione ideale nella discreta e placida Torino, dove anche i calciatori possono aspirare alla normalità di un giro in centro senza l’assalto dei tifosi. Come scriveva Italo Calvino, Torino è una città che invita al rigore, alla linearità e allo stile e attraverso la logica apre alla follia. Un posto dove la gente si sveglia presto e va a letto presto, raccontava l’Avvocato, e dove il lavoro è considerato una cosa molto seria. Gianni Agnelli non ha conosciuto il Pipita, ma immaginiamo che come giocatore gli sarebbe piaciuto, perché ha quel miscuglio di genialità e concretezza tanto gradito all’Avvocato. A Torino Higuain si è costruito il suo microcosmo, lontano dai riflettori e dalla mondanità”

