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etroscena di mercato rivelato dal papà di Simone Zaza in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport. “Simone tiene molto a far sapere che lui è di Metaponto, frazione di Bernalda, il paese che si vede lassù. A Policoro è solo nato perchè lì c’è l’ospedale ma è qui che ha gli amici veri, gli affetti. Aveva tre anni quando l’ho portato con me al Metatur, il camping che gestisco da sempre. Palleggiava tutto il giorno, instancabile, era uno spettacolo vederlo calciare, i turisti venuti qui in vacanza lo ricordano sicuramente. Quanti sacrifici, quante amarezze, ora è tutto bello, bellissimo, ma sono stati tanti i bocconi amari. Simone non s’è mai arreso, nemmeno io. Con l’Atalanta non vi fu un buon rapporto con Osti, non fu trovato un accordo e Simone si liberò a parametro zero, con grande dispiacere di Mino Favini, il responsabile del settore giovanile che stravedeva per lui. Cosicchè andò alla Sampdoria, poi le cose cominciarono ad andare bene e ora finalmente possiamo vedere che i sacrifici sono serviti a qualcosa. Per un soffio non è passato al Napoli, era fatta”.
Fonte: Corriere dello Sport
