L’agente del nigeriano cerca di porre la parola fine sul caso che coinvolge il suo assistito
Roberto Calenda, rappresentante italiano di Victor Osimhen, ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Mattino nella quale ha parlato del caso riguardante il suo assistito e di come il giocatore stia vivendo questo periodo lontano dal campo e delle polemiche scaturite.
Queste le sue parole:
“La salute prima di tutto, prima anche dei processi su come, quando e perché ha preso il Covid. Osimhen è a casa senza sintomi. È triste per quanto accaduto e arrabbiato perché non ne può più di stare lontano dalla squadra e dal campo. Osimhen è un uomo con la U maiuscola. Ha sbagliato, si è assunto la responsabilità del suo errore come fanno gli uomini, ha chiesto scusa a società, allenatore, squadra e tifosi.
Come sta vivendo questo momento? Facile intuire l’umore. Partendo dalla considerazione che ha commesso una ingenuità, bisogna anche conoscere il contesto per avere un quadro completo della questione. Parliamo di un ragazzo di 22 anni che negli ultimi mesi ha vissuto momenti molto difficili: è rimasto solo per tanto tempo, ha perso il padre e con questo infortunio le cose sono ulteriormente peggiorate. Non vedeva i suoi familiari da mesi e quando è tornato a casa, dopo così tanto tempo, gli hanno organizzato una festa a sorpresa per il suo compleanno. Per cui va bene giudicarne l’errore ma per favore non consideriamolo come se fosse andato a Ibiza in discoteca. Detto questo, ha sbagliato e chiesto scusa a tutti. Questione chiusa”.
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