La legge di bilancio approvata dal Parlamento prevede una serie di misure per il mondo dello sport. Un fondo da 50 milioni di euro.
Una boccata d’aria per il mondo dello sport. Con la pubblicazione n. 178/2020 in Gazzetta Ufficiale è entrata in vigore la legge di bilancio del 2021. Tale documento contabile è stato votato il 27 dicembre dalla Camera dei deputati con una votazione di 298 favorevoli, 125 contrari e 8 astenuti. Questo tipo di provvedimento, riconosciuto dall’art.81 della Costituzione, viene approvato entro la fine dell’anno e permette alla maggioranza di governo di decidere le spese pubbliche e le entrate previste per l’anno successivo. La manovra economica del 2021 ha tenuto in considerazione le disastrose situazioni economiche e finanziarie a seguito della pandemia Covid-19. Tra i diversi interventi che hanno riguardato l’agricoltura, il lavoro, l’ambiente, non è mancato all’appello il mondo dello sport:
Settore dilettantistico
Con il DPCM del 18 ottobre del 2020 è iniziato il lungo periodo di stop per il settore dilettantistico sportivo con la conseguente chiusura dei centri di allenamento. I diversi allarmi lanciati dai rappresentati del settore hanno avuto una risonanza mediatica e hanno influito nella stesura della legge di bilancio. Infatti la misura economica del nuovo anno ha previsto, all’art. 1 comma 34 e 35, l’istituzione di un fondo di 50 milioni di euro per gli anni 2021 e 2022 e l’esonero, anche parziale, del versamento dei contributi previdenziali a carico delle “federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive dilettantistiche”. Non rientrano in questo tipo di deroga i premi e contributi dell’INAIL relativi agli infortuni in materia di rapporto di lavoro sportivo con “atleti, allenatori, istruttori, direttori tecnici, direttori sportivi, preparatori atletici e direttori di gara”. Un’importante decisione da parte della maggioranza è stata quella regolamentata dal comma 35 che ha deciso di rendere tale esonero cumulabile con altri o attraverso la riduzione delle aliquote, nei limiti della contribuzione dovuta.
Federazioni Sportive Nazionali
La legge di bilancio del 2021 ha decretato, al comma 36 e 37 dell’art.1 “per le federazioni sportive, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche” la deroga dei versamenti delle imposte sul reddito, dell’IVA e dei contributi previdenziali fino al 28 febbraio 2021. Tali soggetti devono avere il domicilio fiscale, sede legale od operativa sul territorio nazionale. Infine, nella misura economica viene specificato che i versamenti sospesi possono essere estinti, senza l’applicazione di sanzioni ed interessi, entro il 30 maggio del 2021 attraverso una rateizzazione di un massimo di 24 mesi o in una soluzione unica. Per i versamenti relativi al mese di dicembre nel testo si afferma che: “degli anni 2021 e 2022 devono essere effettuati entro il giorno 16 di detti mesi. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.”
La legge di bilancio del 2021 vuole cercare di tendere una mano verso un settore che è rimasto da molto tempo, purtroppo, con le quattro frecce. Fino a quando il Covid condizionerà ancora la vita sportiva dei dilettanti, tale provvedimento risulta essere una manovra contenitiva che permetterà di accontentare, per il momento, i diretti interessati di un settore in ginocchio. In relazione a tale situazione possiamo, amaramente, prendere in considerazione un pezzo di una canzone “Chi s’accontenta gode, così così!”
Francesco Abate

