
Zerbin, l’intervista a RKKN
Ultime notizie – Alessio Zerbin ha rilasciato un’intervista a Radio Kiss Kiss Napoli, durante Radio Goal. Di seguito le parole dell’attaccante del Napoli:
Zerbin:
“Non ero sicuro di rimanere a Napoli, già stare qui era un grande traguardo e ritrovarci qui con questo vantaggio non ce l’aspettavamo. Eravamo consapevoli di poter fare grandi cose, e le stiamo facendo dal primo giorno.
Squadra matura a livello europeo? È lo step successivo, l’abbiamo dimostrato in Champions e contro l’Eintracht: è un processo di miglioramento della squadra che deve continuare, sappiamo che sarà un cammino difficile ma abbiamo le possibilità di fare bene e andare avanti.
Non giocare non è mai facile, ma quando sei in un gruppo così competitivo anche pochi minuti devi farti trovare pronto e sempre al massimo: questo è quello che fa la differenza fin questo gruppo, è fondamentale nel percorso di un lungo campionato.
Non ho mai pensato di andare via, non l’ho mai chiesto perchè mi sento parte del progetto Napoli. Vogliamo conquistare qualcosa di importante, mi sento parte del Napoli e di un sogno che cercheremo di raggiungere in tutti i modi. Sono contento di stare qui a Napoli, voglio provare a fare qualcosa di grandissimo.
Il numero 23? Non c’è qualche cosa di particolare, negli anni ho sempre indossato la numero 24 ma non me la sentivo di indossare il numero che è stato di Insigne. Spero di arrivare un giorno a fare ciò che ha fatto Insigne, impressionante.
Spalletti predica calma? Sì, nel calcio basta pochissimo per cambiare una intera stagione: andiamo a fare una partita non facile, loro sono stati capaci di vincere in trasferta contro l’Inter e hanno qualità. Vincere non sarà semplice, le insidie sono dietro l’angolo e basta un passo falso. Dobbiamo essere concentrati, non pensare al vantaggio in campionato ma alla singola partita.
150mila tifosi al Maradona in tre gare? L’atmosfera ed il calore sono incredibili, sentiamo una responsabilità verso di loro perchè si meritano tutto: girano l’Europa per noi, il Maradona è sempre pieno e ci danno sempre calore e spinta anche quando le cose non vanno bene. Per noi è un orgoglio spingere sempre di più, loro ci credono un sacco e quasi più di noi.
Napoli basket? Sì, mi è sempre piaciuto e seguo molto di più quello americano. Quando c’è stata l’occasione mi fa sempre piacere vederlo, è uno sport che mi piace molto e mi appassiona: mi è capitato anche di rimanere sveglio la notte a vedere il basket americano, è lo sport che oltre al calcio mi piace di più.
Spalletti mi aiuterà a crescere? Il mister dopo l’allenamento mi ha voluto tenere a lezione tecnica per venti minuti, con il pallone in campo per migliorare alcuni aspetti: è un motivo ancor più grande di crescita, tecnica e mentale, ed è fondamentale per un ragazzo. Il mister è davvero bravo a far tirare fuori il meglio dai giocatori.
Il Napoli è una famiglia? Sì, è vero: è alla base di ciò che viene fatto in campo, se non c’è armonia o coesione e non ci si sente in famiglia, in campo puoi essere bravo quanto vuoi ma i risultati non arrivano. Invece questo Napoli è una famiglia, si sta bene insieme, si va a cena fuori assieme, è il maggior punto di forza del Napoli.
Nazionale? Un sogno, se arriverà sarà un momento speciale e motivo di orgoglio per me e per la mia famiglia: sono tutti i sacrifici che vengono ripagati, ho ancora tanta strada da fare per far parte del gruppo azzurro, ci sono giocatori fantastici ed esserci non è mai banale. Quando ci arrivi, devi dare tutto perchè è il massimo livello a cui un giocatore può ambire”

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