Peter Schmeichel, storico portiere della Danimarca campione d’Europa nel 1992 e protagonista del treble con il Manchester United nel 1999, ha parlato ai microfoni della BBC nel podcast Sacked in the Morning, soffermandosi su due ex Red Devils oggi protagonisti al Napoli: Rasmus Højlund e Scott McTominay.
L’ex portiere ha criticato la gestione del club inglese, mettendo in risalto i risultati raggiunti dai due giocatori in Italia.
Su Højlund “Lo dico da due anni e mezzo: Rasmus Hojlund sarebbe un attaccante da 25 gol all’anno per il Manchester United, ma ha bisogno di essere servito. Lo abbiamo lasciato andare per prendere Sesko, quando con l’acquisto di Matheus Cunha e Bryan Mbeumo che avrebbero potuto fornire a Højlund un servizio di prima classe. Perché hanno fatto ciò? Perché prendere Sesko? Perché il responsabile del recruitement arriva dal Lipsia (club dal quale arriva Sesko) e voleva lasciare il segno”.
Su McTominay “Cosa ci fa al Napoli? È un giocatore da Manchester United. Il suo problema era la versatilità, perché ci sono giocatori che possono giocare in una sola posizione. Gli allenatori non si fidavano a costruire la squadra attorno a lui. Phil Neville aveva lo stesso problema ai miei tempi. Mai titolare fisso, ma ha giocato tantissime partite perché poteva ricoprire ruoli diversi. Non capisco perché quei due giochino per il Napoli”.
Le parole di Schmeichel, dure e nostalgiche, accendono ancora una volta il dibattito sulla gestione del Manchester United e sulla capacità del club di valorizzare i propri talenti.
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