“In una paese di cialtroni raccomandati, come il nostro, non chiedetemi neppure, se sono contento di vedere Maurizio Sarri sulla panchina del Napoli. Sono, felicemente, sorpreso. D’altro canto, se “Centomila gavette di ghiaccio” venne rifiutato da 16 editori, prima di essere pubblicato al diciassettesimo tentativo, significa che la parola “gavetta”, in Italia, ha uno scomodo destino legato con doppio nodo a quello della Smorfia“. A collegare aneddoti e numeri, paradossalmente, è un insospettabile Carlo Nesti, giornalista RAI e certe affermazioni “scaramantiche” proprio non te le aspetti da uno nato a Torino. “Mentre imperversavano le “notti magiche” dei Mondiali 1990 – continua Nesti – Sarri si preparava ad allenare la sua prima squadra: lo Stia. Seguiranno Faellese, Cavriglia, Antella, Valdema, Tegoleto, Sansovino, Sangiovannese, e altre 9 di maggiore spessore fino all’Empoli: 17 società. Nella “smorfia” napoletana, il numero 17 significa “‘a disgrazia”, ma il tecnico ha già trovato il modo di sconfiggere la superstizione. La diciassettesima panchina, quella dell’Empoli, infatti, è stata la sua fortuna“.
Massimo Avino
Carlo Nesti: Sarri ha la cabala nel destino con quel numero 17
fonte: tmw

