La Gazzetta dello Sport – Affare Osimhen, accusato ADL: Napoli a rischio penalizzazione
L’edizione odierna del quotidiano, si è soffermata sulle mosse della Procura della Repubblica di Roma, che ha chiuso le indagini in merito all’affare Osimhen. L’accusa data ad Aurelio De Laurentiis è quella di falso in bilancio: l’arrivo del nigeriano in cambio di 71,2 milioni al Lille, di cui 21 coperti con i cartellini di Orestis Karnezis, Claudio Manzi, Luigi Liguori e Ciro Palmieri. Il patron azzurro sarà ascoltato dai pm, e per ora ecco tutti i dettagli sui rischi in cui può incorrere il Napoli:
“Quello che preoccupa di più il Napoli e i suoi tifosi sono i possibili risvolti sportivi. Il Procuratore federale Giuseppe Chinè ha già deciso di chiedere formalmente gli atti di indagine. Potrebbe infatti ripetersi quanto accaduto alla Juventus, con processo riaperto grazie alle carte di Prisma e nuovo giudizio (concluso poi con 10 punti di penalizzazione).
Sull’operazione Osimhen la Procura Figc aveva già indagato nel 2021: il 15 aprile 2022 il Tribunale federale aveva prosciolto club e dirigenti deferiti, decisione su cui Chinè si era visto poi respingere (il 17 maggio) il ricorso alla Corte federale d’Appello. Adesso però le cose potrebbero cambiare: il Codice di Giustizia sportiva prevede infatti il ricorso per revocazione nel caso in cui emergano «fatti nuovi la cui conoscenza avrebbe comportato una diversa pronuncia».
Dal momento in cui riceverà le carte, Chinè avrà 30 giorni per verificare la presenza di novità rilevanti e chiedere la revocazione che obbligherebbe il Napoli e i suoi dirigenti a presentarsi davanti alla Corte d’Appello Figc per un nuovo giudizio. E qui si rischierebbero nuove sanzioni, compresa la penalizzazione di punti”.
Fonte foto in evidenza — Flickr.com —
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