Alisson Santos decisivo: il Napoli scopre un’arma
Bastano dodici minuti per cambiare una partita e, forse, anche le gerarchie. Alisson de Almeida Santos si è presentato al Maradona con la fama di spaccapartite costruita in Portogallo e contro la Roma ha confermato tutto: ingresso bruciante, accelerazioni, dribbling e il gol del definitivo 2-2. Un impatto immediato che ha acceso lo stadio e riportato alla memoria il primo David Neres, quando anche lui sembrava poter spaccare ogni gara con una giocata.
Il Corriere dello Sport sottolinea come il 23enne bahiano, figlio d’arte, abbia trovato la quarta rete stagionale entrando a partita in corso, specialità della casa. Ma rispetto a Neres, che ama partire da destra, il suo percorso tattico sarà diverso: “è dal mito di Kvara che dovrà trarre ispirazione”.
Non solo in campo. Per una curiosa coincidenza, Alisson vive oggi proprio nell’abitazione di Posillipo che ospitava la famiglia Khvicha Kvaratskhelia. Un dettaglio simbolico, quasi un passaggio di consegne ideale, mentre in campo prova a raccoglierne l’eredità tecnica sulla corsia mancina.
Arrivato in prestito con diritto di riscatto (3,5 milioni più 17), il brasiliano era stato considerato una scommessa di fine mercato. Invece ha impiegato meno di un quarto d’ora per lasciare il segno e trasformarsi nell’uomo più inatteso della serata. Adesso il passo successivo è la continuità, ma il primo messaggio è stato chiarissimo: Alisson c’è, e può fare la differenza.
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