L’ex calciatore del Napoli Massimiliano Esposito ha concesso un’intervista alla nostra redazione.
Giovanili – Ne abbiamo parlato con l’ex attaccante azzurro Massimiliano Esposito il quale, fino a pochi mesi fa era il responsabile del settore giovanile del Padova. Con la nomina di Centurioni sulla panchina della prima squadra, Esposito lo ha seguito come allenatore in seconda. Oltre ad aver chiesto la sua opinione sui recenti fatti in merito al Napoli, abbiamo chiesto ad Esposito anche in merito alla sua esperienza nelle giovanili. Di seguito l’intervista rilasciata a ForzAzzurri.net:
Come ed in che misura i ragazzi di oggi si lasciano influenzare dai cattivi esempi che spesso arrivano dal calcio in tv?
“Al giorno d’oggi, nell’era virtuale, i ragazzi purtroppo raccolgono cattivi esempi non solo dalla tv ma anche dai social. Per gli allenatori diventa molto più difficile educarli in una certa maniera ed in qualche modo responsabilizzarli.”
Recentemente il ct della Nazionale Italiana Roberto Mancini ha convocato giovani che non trovano molto spazio in Serie A, come commenti questa scelta?
“E’ una scelta che reputo molto coraggiosa e giusta, la condivido in pieno. Nel campionato italiano si fa fatica a puntare sui giovani perchè ci sono troppe ambizioni. I ragazzi sarebbero esposti alle eccessive critiche eventualmente da parte dei tifosi e dalla carta stampata. Purtroppo è un peccato perchè nelle nostre giovanili si stia lavorando bene, anche se si potrebbe fare molto molto di più.”
Cosa si prova ad aver indossato la maglia del Napoli da napoletano e cosa hai provato nel vederla rifiutata domenica scorsa a Frosinone?
“Non sono emozioni che si possono spiegare, si possono solo vivere per capirle. Per un napoletano giocare per la propria città, per la propria squadra, per i proprio tifosi è qualcosa di ineguagliabile. Purtroppo questo non viene compreso dai tifosi, le emozioni in gioco quando al San Paolo si indossa quella maglia sono molto forti. L’episodio di domenica mi ha lasciato basito, molto meravigliato. Sono però venuto a sapere che è stato un caso isolato. E’ stata la reazione di una singola persona che non può minare l’attaccamento che il tifoso napoletano ha per la maglia, sempre al di là del risultato. Chi ha compiuto questo gesto non è un vero tifoso del Napoli.”
Cosa è mancato al Napoli nell’eliminazione in Europa League?
“Siamo al primo anno di Ancelotti, ci sono nuovi meccanismi, nuova mentalità. Non è semplice ripartire da zero venendo da un gioco ben rodato come quello di Sarri. Ci può stare aver fatto fatica in Champions come ci può stare che in Europa League non si è andati oltre l’ottavo di finale. Qualcosa di buono è stato fatto, il prossimo anno sarà decisivo, di consacrazione sia per Ancelotti che per la squadra.”
Pensi che Gaetano sia pronto per l’esordio in Serie A?
“E’ sicuramente un ragazzo dotato, ha qualità importanti ma credo sia ancora un pò prematuro parlare di esordio. Prima di farlo giocare nel campionato che rimane quello più difficile al mondo, lo farei crescere con un’esperienza in Serie B.”
Mario Scala
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