Aurelio Andreazzoli, dopo l’impresa al Maradona, è stato intervistato dai microfoni di Dazn:
“Sembrerebbe che facciamo spendere soldi per niente alla società a venire a Napoli per non cercare di prendere il massimo risultato. Credo sia doveroso, è un obbligo che abbiamo verso la nostra professione. Si cerca di vincere dappertutto. Se perdi meritando hai fatto un’esperienza, se non perdi meritando fai i complimenti ai ragazzi che ci credono. Si vede che si sono convinti, è una realtà.
Sul gol di Cutrone, questo è uno schema che proviamo in allenamento sempre, la veloce di pallavolo (ride, ndr).
Ho sempre avuto nella testa la necessità di gratificare i calciatori che alleno e l’unica maniera è giocare. Quest’anno mi sono sforzato di farlo, la prima volta l’abbiamo fatto a Cagliari dove ne cambiammo cinque. Da lì è nata questa situazione. Ho cambiato anche il modo di fare. Prima i ragazzi sapevano la formazione il giorno prima, ora in albergo prima della partita. Vedo che questa strada ci sta portando bene. Abbiamo puntato gli occhi su delle situazioni positivi nell’analisi video per dimostrare che le gare si possono ben disputare solo con determinati atteggiamenti.
Vedere questi ragazzi scendere in campo per la prima volta in questi stadi con la volontà di prendere il massimo risultato dà soddisfazione. Quando vedo baldoria poi me ne vado subito, i festeggiamenti li lascio a loro. Gioire tutti insieme nello spogliatoio dopo dà veramente soddisfazione. Il vantaggio di allenare a una certa età ti toglie un po’ quella pressione che magari un allenatore giovane ha perché vuole arrivare e costruirsi un futuro. Io voglio solo delle soddisfazioni e darle alla mia società e al mio direttore”. Fonte TMW
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