E’ bastato un tweet di un giornalista spagnolo per scatenare il web nel ricordo di uno dei passaggi più controversi della biografia di Nicolas Anelka pubblicata nel 2009. L’attaccante francese ricorda quando, alle sue prime esperienze con il calcio professionistico all’Arsenal, rimase scioccato dopo un litigio in spogliatoio con Patrick Vieira, che reagì “schiaffeggiandolo” con il pene. Fu il momento che convinse Anelka a lasciare i Gunners e a iniziare un lungo pellegrinaggio in tutta Europa.
“La mia carriera all’Arsenal stava andando sempre meglio fino al giorno in cui incontrai Vieira, che in spogliatoio era meglio conosciuto con il soprannome di ‘Il Lungo’. Durante una partita contro il Fulham, a Highbury, ricevetti un pallone da Bergkamp, saltai il portiere con facilità e poi, a porta spalancata, calciai fuori all’ultimo minuto di gioco. Ma successe perché rimasi accecato dal sole. Non fu colpa mia! Ad ogni modo, Vieira mi lanciò un’occhiataccia e capii subito che avrei avuto dei problemi”.
“Dopo, in doccia, si rivolse contro di me e io risposi, sapendo che non avrei dovuto, chiamandolo ‘idiota chiappone’. In un primo momento mi squadrò con quei suoi occhi incavati. Ma poi… WHAM! Mi diede uno schiaffo in faccia con il suo pene. Solo una volta, ma bastò per farmi arretrare di qualche passo. Fu come essere colpito da un’enorme aringa affumicata. Nessuno riuscì a credere ai propri occhi. Potete immaginare quanto sia imbarazzante essere colpito in faccia da una spada di carne di porco di 35 centimetri di fronte ai propri compagni di squadra. E’ stato il momento peggiore della mia vita.”
“Nessuno disse nulla per quello che mi sembrò un’eternità, poi il silenzio fu interrotto da Ashley Cole, che chiese: ‘E’ il mio turno ora?’. Sapevo che me ne sarei dovuto andare via dall’Arsenal. Quando Wenger seppe quello che era successo, diede un ‘cinque’ a Vieira e gridò: ‘Per questo lui è il capitano! POW! Guardate che roba che ha’”.
Fonte: Eurosport

