Arbitri, ma che Var sta succedendo? Serie A in subbuglio

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Arbitri nel pallone, tecnici e società furiosi con i fischietti italiani

Polemiche senza fine, gli arbitri italiani sono nell’occhio del ciclone. Da Gasperini a Spalletti, tecnici e società furibondi con Rocchi e company.

Il momento delicato del calcio italiano, sul tema arbitri, è tutto nelle parole di Mancini a Spalletti nel post-partita di Roma-Napoli, subito dopo il rosso estratto dall’arbitro Massa nei confronti del tecnico del Napoli :”Mister, lascia stare vogliono fare i fenomeni”.

Vengono facili le domanda, considerando gli episodi di Inter-Juve e Roma-Milan. Come è possibile che due episodi identici vengano, in una settimana, considerati in modo totalmente differente, dall’ arbitro e dal Var? Il designatore Rocchi che si diceva soddisfatto dell’operato di Mariani nel Derby d’Italia, cosa pensa del rigore negato alla Roma? Inoltre, per quale motivo, proprio Rocchi, nel pieno di uno scontro Scudetto tra Milan e Napoli sceglie un arbitro napoletano per un match dei rossoneri? L’operato di Maresca è stato condizionato dalla voglia di non sfavorire la squadra di Pioli al punto di recargli (involontariamente) vantaggio?

Il Var è sempre di più un pretesto di discussione piuttosto che uno strumento di aiuto per i fischietti italiani. Troppo generiche le direttive dei vertici arbitrali nelle decisioni da prendere. Episodi simili, scelte diverse che rischiano di rovinare l’armonia di uno dei Campionati, ad oggi, più belli della storia del calcio italiano. Non si tratta nemmeno di favorire una o sfavorire l’altra ma proprio di condizionare una competizione in maniera quasi scientifica a seconda della discrezionalità di chi è in sala Var e di chi in campo.

Il mondo arbitrale ha bisogno di un passo in avanti, per il bene di tutti. I direttori di gara hanno l’obbligo di commentare le loro decisioni per più motivi. Non è più accettabile l’alone di mistero attorno a determinate scelte. Non si può più tollerare una mancanza di limpidezza da parte di chi dovrebbe tutelare l’imparzialità della competizione.

Gasperini, che di dichiarazioni forti ne ha regalate molte e non sempre condivisibili, ha centrato il punto. Gli arbitri spieghino i perché delle loro decisioni. Ciò che conta è la chiarezza, nessuno chiede la perfezione, anche se con l’introduzione del Var, ci eravamo tutti illusi che le polemiche potessero avere fine. Anche gli arbitri hanno il diritto di sbagliare, proprio come calciatori, società e allenatori e proprio come loro, hanno il dovere di spiegare le loro azioni.

 

 

 

Mario Porcaro

 

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