Napoli – Juventus è terminata da poco e dal San Paolo emergono le roboanti proteste degli azzurri, giustamente critici contro l’operato del signor Tagliavento e dei suoi collaboratori. Nel dettaglio analizzeremo il perché il Napoli può giustamente sentirsi vittima dell’arbitraggio di Tagliavento, che indirizza la gara con varie decisioni che definirle dubbie è alquanto generoso.
1) La mancata ammonizione di Pirlo dopo il brutto fallo su Higuain;
2) La mancata espulsione di Tevez che, ammonito dopo un fallo su Callejon, platealmente manda a quel paese l’arbitro (ricordate cosa successe a Pandev a Pechino per molto meno?);
3) Non sanziona disciplinarmente l’aggressione verbale di Pogba nei suoi confronti;
4) Non ammonisce mai il diffidato Marchisio nonostante i numerosi falli commessi (tra l’altro ammonisce Caceres al suo posto….ed è arcinoto come si somigliano i due calciatori);
5) Fischia un fallo inesistente a Britos (ammonito, salterà in quanto diffidato la prossima delicata trasferta di Roma) e da questa punizione nasce il gol del 2-1;
6) Il secondo gol che indirizza la partita è in netto fuorigioco e l’assistente dell’arbitro ha una visuale perfetta (vedere foto). Strano che non l’abbia visto;
7) Non sanziona con una punizione a due in area il retropassaggio volontario di Chiellini a Buffon;
8) Molti dubbi sul gol annullato al Napoli. Sull’uscita di Buffon è Chiellini che colpisce il portiere che cadendo va a finire addosso a Koulibaly. Il difensore del Napoli non fa nulla per andare a contrastare Buffon ma è lui stesso che viene colpito dall’estremo difensore. La cosa inammissibile è che il fallo è fischiato non subito ma solo quando la palla entra in porta (basta riguardare le immagini della partita).
Questa partita accresce i malumori verso un calcio sempre più malato, che fa aumentare i dubbi se sono solo errori commessi da inetti o errori dettati da persone in malafede.
FABIO SORRENTINO



