Assemblea di Serie A – C’è l’accordo fra i club: stadi con capienza ridotta, ma De Laurentiis voleva fermare tutto.
Il Messaggero riporta il retroscena che ha caratterizzato l’assemblea di Serie A. Tra tutti i club partecipanti, quali Milan, Inter e Juventus vi era anche il Napoli, che è stato la voce “fuori dal coro”. Per la maggioranza il pensiero univoco è stato quello di fornire un segnale d’apertura, prima che fosse la politica a vietare l’accesso al pubblico negli stadi. Difatti la decisione è ricaduta sulla riduzione della capienza a cinquemila spettatori, durante le due giornate di campionato del 15/16 e 22/23 gennaio – con l’ipotesi di prolungamento al 6 febbraio – . Obiettivo che si valuterà in base al numero di contagi.
Tuttavia la voce fuori dal coro è stata proprio quella di Aurelio De Laurentiis, che dal canto suo, ha proposto lo stop temporaneo del campionato. La questione ha però nutrito vari sospetti, riguardo l’intenzione di voler recuperare i propri indisponibili. Da qui la scelta di dare un segnale ben preciso (sono in tanti, però, a credere che il governo chieda lo stop per motivi politico-demagogici e non scientifici).
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