Avellino-Mister Novellino ha avuto modo di testare in questa settimana Mattia Tascone, centrocampista classe 2000 ex Under 17 Casertana.
Una vittoria nel derby contro la Salernitana per eliminare l’incubo dello spareggio play out o di una retrocessione in Lega Pro che in Irpinia proprio non vogliono neanche immaginare: questo l’obiettivo di mister Novellino e la sua squadra, pronta e determinata a sconfiggere la Salernitana domani alle 15:00 allo Stadio “Arechi” di Salerno.
Senza, però, tralasciare la crescita dei giovani più promettenti. Durante questa settimana, infatti, mister Novellino ha chiamato ai suoi ordini Mattia Tascone, classe 2000 (clicca qui per articolo) punto di forza da gennaio 2017 dell’Under 17 biancoverde, proveniente dalle giovanili della Casertana. Durante questi mesi Tascone si è allenato anche con la Primavera irpina di mister Cioffi e ha avuto la soddisfazione di partire più volte tra i titolari anche in questa categoria (clicca qui per articolo).
Tascone è un centrocampista interno, piede destro che all’occorrenza può anche ricoprire il ruolo di trequartista e in questa stagione, tra Under 17 Casertana e Avellino, ha realizzato quattro reti. Durante questa settimana, a Torretta di Mercogliano, la giovane promessa si è “misurato” con la prima squadra anche se, in verità, Tascone aveva “assaggiato” i veri contrasti di D’Angelo e compagni anche la settimana scorsa in qualche occasione durante gli allenamenti sostenuti al “Partenio”. Una grande soddisfazione, quindi, per lo “scugnizzo” dell’Avellino che ce la sta mettendo tutta in questa stagione per farsi notare mettendosi in mostra con ottime prestazioni, con la speranza nel più breve tempo possibile di entrare a far parte in pianta stabile della rosa della Prima Squadra.
Nel frattempo Tascone giocherà tra qualche ora il match contro il Bari con la maglia della Primavera al “Posto” di Pratola Serra. Cioffi e Novellino osservano Tascone da vicino dimostrando ancora una volta di non guardare la carta d’identità, ma di dare spazio e fiducia a chi merita.
Piero Vetrone

